Falsi abbonamenti dell’autobus: a processo

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A processo per una serie di falsi abbonamenti dell’autobus in danno di Asf Autolinee e del socio di maggioranza Spt Holding. Sei persone sono finite davanti al giudice dell’indagine preliminare per rispondere alle accuse – a vario titolo – di falso e tentata truffa in merito ad una serie di tentativi di alterazione di abbonamenti dell’autobus con lo scopo ovviamente di non pagare le corse. In pratica, secondo la tesi dell’accusa, da un abbonamento vero venivano fatte delle copie in tutto e per tutto simili (anche nel numero di riferimento) che venivano poi girate a terze persone. Il giudice ha deciso per un proscioglimento – in quanto non sarebbe stata raggiunta la prova dell’illecito – ma anche per due rinvii a giudizio il 22 febbraio 2016 (per una 22enne di Breccia e per un 20enne di Cantù) e per due patteggiamenti a 4 mesi di pena (per una filippina 40enne residente a Como e per un 20enne di Veniano). Un’ultima posizione è stata stralciata in quanto l’indagato – un cubano residente a Brunate, 22 anni – non è risultato reperibile. I vari reati contestati risalgono ad un periodo compreso tra il 2012 e il 2013, quando in una serie di controlli effettuati sulle linee degli autobus di Asf vennero scoperti questi abbonamenti “taroccati” che poi sono confluiti in un fascicolo della Procura di Como.

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