Falsi ciechi con indennità per l’invalidità: denunciati dalla guardia di finanza

La guardia di finanza denuncia due falsi ciechi. L’accusa è di truffa aggravata per ottenere il conseguimento di pensioni di invalidità. Appostamenti e riprese video eseguiti dai finanzieri hanno consentito di raccogliere elementi per sostenere l’inesistenza della dichiarata disabilità, e di documentare le reali capacità di orientamento ed autonomia delle due persone – residenti nell’Erbese –  che sono stati ripresi intenti a passeggiare per

le vie cittadine senza alcun ausilio, attraversare strade, divincolarsi tra auto in sosta e marciapiedi, scegliere con cura i prodotti da acquistare, fare la spesa, leggere i giornali. L’ipotesi al vaglio dell’autorità giudiziaria, anche sulla base del parere di un perito medico nominato dalla Procura, è che le diagnosi sulle disabilità (cecità assoluta) non fossero “congrue” e che comunque entrambi i soggetti non siano affetti da patologie così gravi da far scaturire il diritto ad emolumenti erogati dall’Inps.
Secondo l’ipotesi accusatoria, dal 2007 ad oggi, i due indagati avrebbero indebitamente percepito indennità di accompagnamento e pensioni di invalidità per un ammontare complessivo di circa 135.000 euro.
I pagamenti delle indennità da parte dell’Istituto Previdenziale sono stati bloccati, e sono in corso accertamenti sulle disponibilità patrimoniali, finalizzati ad un eventuale sequestro per equivalente di beni per un ammontare pari alle somme indebite percepite.

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