Falzone, romanzo lariano negli psichedelici anni Sessanta

copertina del romanzo di Lidia Falzone

Durante gli psichedelici anni Sessanta, la giovane Lily stravolge la sua vita ordinaria: fugge di casa, diventa una groupie e segue in tour per gli Stati Uniti una famosa rock band, tra droghe, alcol e personaggi bizzarri, talvolta spregiudicati e opportunisti.

Il fratello Brian, di fronte alla dissolutezza e alla perdizione di Lily, è deciso a salvarla, ma la ricerca spasmodica della sorella lo condurrà ben più lontano del previsto.

La storia non si ferma nell’America degli hippy, ma giunge fino al Lago di Como, intrecciandosi con quella di due giovani sposi, Giacomo e Giuliana, Qual è il filo che lega due mondi così lontani? Che fine ha fatto Lily? Numerosi misteri si celano nelle vite dei protagonisti, sbiaditi nella fitta nebbia che avvolge una verità celata da anni e protetta da figure influenti e inaspettate.

Il secondo romanzo di Lidia Falzone edito da “Porto Seguro”, intitolato “Strade perdute”, regala così scorci lombardi insieme a panorami statunitensi: storie locali che si intersecano con luoghi apparentemente lontani ma, dopotutto gli essere umani sono esseri umani, ovunque si trovino.

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