“Famiglia comasca”, presentato il nuovo vocabolario del dialetto comasco

Da sinistra Carlo Bassi autore del vocabolario e Adriano Giudici presidente della Famiglia Comasca

Oggi è stata presentata nella sede di via Bonanomi 5 la seconda edizione del “Vocabolario Italiano/Dialetto comasco” della Famiglia Comasca, che compie mezzo secolo quest’anno (in arrivo un volume edito con Nodo per la ricorrenza) e da tempo tiene sul territorio anche molti corsi dedicati al vernacolo e alle sue tradizioni. Il presidente del sodalizio Adriano Giudici e l’autore del volume Carlo Bassi hanno illustrato un’opera frutto di una ricerca di 4 anni che fotografa la tradizione del vernacolo lariano partendo dalla viva voce di chi lo ha parlato lo parla o ne ha memoria. Il costo del volume è di 50 euro, hanno coperto i costi di stampa con spirito mecenatesco i membri della famiglia Verga di Cadorago proprietaria del caglificio Clerici Sacco. Non si tratta di una semplice ristampa, precisa l’autore, ma di una versione molto aggiornata. Bassi autore del volume non è un filologo né un dialettologo ma un perito chimico industriale, con la passione per il dialetto comasco. Ha raccolto dalla viva voce e dalla memoria del popolo, degli operai, dei cittadini comaschi la testimonianza di una lingua vissuta nel parlato quotidiano più che nella scrittura letteraria o poetica, anche se una delle basi è la versione dei “Promessi sposi” di Piero Collina, fondatore della stessa Famiglia Comasca. “La lingua di una città è come un lungo fiume”, ha precisato oggi Alberto Longatti, presidente emerito del sodalizio “e quindi un lavoro del genere è di fatto infinito, una revisione è sempre possibile. E una lingua di fatto non muore mai perché èè un fatto di costume”. Da sottolineare due cose: il volume è sul dialetto comasco, mentre molto diversi sono quelli di altre località del territorio, da Lezzeno alla Valle Intelvi per esempio. Inoltre i corsi che tiene la Famiglia Comasca sono soprattutto fuori Como, a parte un corso di teatro in dialetto al Sociale di piazza Verdi.

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