Fantascienza lariana nell’olimpo di “Urania”

Piero Schiavo Campo, scrittore comasco di fantascienza e docente universitario, è il vincitore del Premio Urania 2016, ventottesima edizione. Il suo romanzo si intitola Il sigillo del serpente piumato ed è stato pubblicato nel numero di novembre di Urania in edicola, la prestigiosa pubblicazione mensile di Mondadori dedicata appunto alla narrativa del fantastico. Che lo presenta come «uno dei migliori esponenti della galassia fantascientifica di oggi».
Per Schiavo Campo è un prestigioso bis. L’autore infatti aveva già vinto il premio col romanzo L’uomo a un grado kelvin nel 2012. Nel frattempo, quest’anno, ha vinto anche il “Premio Robot” con il suo racconto La rotta verso il margine del tempo.
Ecco la motivazione: «Il romanzo ci riporta all’amore per una fantascienza colorita, sfaccettata e ricca di notazioni fantasiose, ma soprattutto alle peripezie e difficoltà che l’avventura su mondi lontani rappresenta per il “terrestre tipo”».
Ecco la storia. Deciso a conquistare la cantante Jane Ross, Ivan Korvich, il protagonista. cambia nome, lascia la città natale di Kiev e poi la Terra stessa. Il pianeta dove la ragazza si esibisce è Parvati, dove Ivan – ora Johnny – viene a sapere di una razza di giganti che terrorizzano tutti. È la sua occasione: se riuscirà a sconfiggere almeno un gigante, per Jane diventerà un eroe… Così avviene, ma Jane è a sua volta un’eroina fatta e finita, non crede alle favole e dopo un po’ se ne va sul pianeta-prigione Apollo.
«Un romanzo di avventura spaziale classica – spiega Schiavo Campo al “Corriere di Como” – che si basa sull’ipotesi di una rivoluzionaria teoria scientifica e si ispira all’immaginario fantascientifico degli anni Cinquanta, penso in particolare all’eroico personaggio di “Dan Dare”, ma anche alle fiabe russe e in particolare al repertorio favolistico dello scrittore Aleksandr Nikolaevič Afanas’ev».
Schiavo Campo è oggi protagonista a Trieste del “Sciencefictionfestival” che si chiude domani. Alle 10.30 all’Antico Caffè San Marco il vincitore del Premio Urania dialogherà con i lettori dopo una tavola rotonda su Arthur C. Clarke nel centenario dalla nascita cui partecipa anche lo storico direttore di “Urania” Giuseppe Lippi.

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