Far rinascere la politica rinnovando gli ideali cristiani

 Ci si indigna spesso contro una classe politica che si reputa inefficiente. Alle volte incapace. Senza accorgersi di sconfinare in quell’antipolitica che è più pericolosa del qualunquismo, poiché scade spesso nella denigrazione delle istituzioni: un fatto grave che tende a destabilizzare l’intera comunità.
E sempre più spesso non si propongono soluzioni. E la questione non è certo rimpiangere o rievocare il tempo passato. La storia, come diceva Montale, non è maestra di vita, nulla ci insegna. Bisogna provare a scriverla, però. Con le proprie forze. Senza paura di sbagliare.
Ed ecco perché siamo convinti che la rinnovata presenza sul territorio comasco dell’Unione di Centro sia necessaria proprio per cercare, cittadini e politici, quelle soluzioni ai problemi che tutti i giorni ci accompagnano. Nella famiglia, al lavoro, in comunità.
Senza retorica bisogna convincersi e soprattutto credere che non tutti i politici sono uguali.
Questa antica credenza popolare che vuole la politica “sporca e brutta” deve avere fine. Non ci stancheremo di dire che i partiti non solo sono necessari, ma sono leciti perché legittimano il sistema. E la forza di un partito risiede proprio nel rispondere concretamente ai bisogni, ricondurre l’azione al bene comune e non al tornaconto espresso in poltrone. Altrimenti il sistema dà evidenti segni di “sovradosaggio” di interessi particolari.
Quando invece la missione dell’Unione di Centro è quella di creare una fiducia sincera nella democrazia: aiutando a esprimere una partecipazione più informata e responsabile. Così come crediamo che un allargamento progressivo della cerchia di coloro che discutono e decidono serva ad aumentare la garanzia della qualità delle decisioni prese.
Questo vuole essere un richiamo anche per i giovani, sempre più spesso lontani dalle sedi dei partiti (con poche piacevoli eccezioni). Problema che si ripropone in ogni schieramento politico dopo la disgregazione dei due blocchi ideologici che si sono contrapposti fino alla caduta del muro.
Chi crede che la fine delle idee sia stata la via salvifica per proporre un unico contenitore che ha al suo interno “un po’ di tutto” si è dovuto ricredere dopo aver sbattuto il muso. Ecco perché insisteremo sul radicamento a Como puntando proprio sulla nostra identità: crediamo che la politica sia ideale da coltivare e far rinascere partendo dalle nostre imprescindibili radici cristiane.
David D’Ambrosio 
Coordinatore Provinciale Udc Como

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