Fare rete e puntare sul territorio. La “fase 2” di Palazzo Ducale a Genova

Villa Carlotta

Il saluto al Lario della direttrice Serena Bertolucci

Ponte culturale tra il Lario e la Liguria nel segno della speranza. Anche a Genova è partita la fase 2 dei musei. Serena Bertolucci dal 2004 è stata conservatrice di Villa Carlotta, dal 2006 ne è stata vicedirettrice e direttrice dal 2010. Dal 2015 è stata direttrice di Palazzo Reale a Genova e dall’anno scorso dirige Palazzo Ducale sempre a Genova, un colosso da 500mila ingressi l’anno. Dove è ancora possibile visitare fino a domenica prossima (poi andrà a Ferrara) la mostra del mitico artista di strada Banksy, il creativo britannico molto amato anche in Italia che mette in discussione con ironia ma anche con fermezza il sistema stesso dell’arte, con un orario più prolungato per facilitare gli ingressi, disinfettanti e termoscanner.
«Per un museo in questa situazione di emergenza ci sono problemi di ogni genere – dice Serena Bertolucci – dall’impianto di climatizzazione ai termoscanner, la distanza sociale è tutto sommato gestibile dato che abbiamo ridisegnato percorsi con bolloni colorati in corrispondenza delle opere da vedere in mostra».
Il Ducale riapre con Banksy, amatissimo dal pubblico.
«Tra i curatori ci sono il suo primo gallerista e il suo maggiore collezionista. Abbiamo pezzi unici come l’autoritratto di Banksy e anche alcune sculture. È un artista che sa pescare a piene mani nelle nostre inquietudini e ha un linguaggio semplice e immediato, è un artista che ha saputo costruire il suo mito con grande abilità».
Oggi riapre al pubblico Villa Carlotta. Quali suggerimenti dare agli amici lariani? «Alessandro Baricco nel suo ultimo libro suggerisce che dobbiamo cambiare le nostre intelligenze, non possiamo essere novecenteschi, con i tempi lunghi cui eravamo abituati nel secolo scorso. Dobbiamo trovare in noi le nostre energie e soprattutto condividerle il più possibile con altri. Si va avanti tutti insieme, con una visione di sistema che parta dal locale, dai territori visto che sarà difficile poter contare sul pubblico straniero. Gli spazi della cultura devono potersi mettere al servizio ad esempio dei teatri e dei musicisti ma anche della scuola, con cui condividerà il problema del distanziamento. E chi è grande collabori col piccolo, offrendo luoghi per concerti e mostre. Noi a Palazzo Ducale ad esempio pensiamo a tante piccole esposizioni diffuse, visibili in più luoghi. E vogliamo il digitale sempre più alleato intelligente: stiamo studiando visite guidate in cui l’utente veda il museo grazie a un robot che lo aiuta a disegnare un percorso su misura. Studiamo pacchetti di “esperienza attiva” per vendere il prodotto-visita all’estero con ad esempio profumi e prodotti alimentari locali da legare all’identità del museo. In questo il Lario potrebbe giocarsi molte carte di qualità, parte con innegabili vantaggi: abbraccia infatti tutti i livelli della cultura».
Da oggi come detto saranno visitabili sia il parco botanico che gran parte del museo di Villa Carlotta, che in media viaggia su oltre 200mila visitatori. Ingressi contingentati e rilevamento della temperatura corporea sono di rigore anche qui. «I nostri sforzi sono stati premiati – dice la direttrice di Villa Carlotta, Maria Angela Previtera – In questo periodo difficile abbiamo sempre pensato che la bellezza di parco e museo potesse essere veicolata dai social ma è giunto il momento di visitare la villa dal vivo. Ci siamo preparati con tutte le misure necessarie per accogliere i visitatori in sicurezza. Ci saranno tre percorsi dedicati a senso unico nel parco, che copre una superficie di 10 ettari, perché con una segnaletica apposita i visitatori non si incrocino mai. Lo stesso avverrà nel museo con un percorso a senso unico al piano terreno che raccoglie i capolavori d’arte che identificano la villa come Amore e Psiche e il Palamede di Canova a il Bacio di Hayez».
«Ripartiamo con audacia – aggiunge – dato che i numeri che totalizzeremo non potranno essere quelli dell’anno scorso, ma anche consapevoli della bellezza del nostro parco. Ci saranno eventi e concerti estivi quasi tutti in streaming e il 29 maggio la riconsegna della “Foglia d’oro”, il premio di Orticolario ai migliori giardini creativi. Riapriranno anche in sicurezza il bookshop e la caffetteria. Se le condizioni lo consentiranno apriremo anche il piano superiore della villa. Speriamo che l’economia di tutta la Tremezzina si risollevi e che potremo riconsiderare assunzioni che in questo periodo non erano possibili. Abbiamo dovuto annullare le attività didattiche, alcune scuole hanno riprogrammato la loro presenza a settembre e cercheremo di studiare modalità particolari anche per le famiglie pur tenendo presente che i gruppi avranno quest’anno forti limitazioni».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.