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Fasana in finale, Danesin nella “semi”

Risultati e prove dei lariani / Oggi fari puntati su ginnastica e canottaggioLa coppia della Canottieri Lario formata da Claudia Wurzel e Sara Bertolasi non ce l’ha fatta. Le comasche, impegnate ieri mattina nella batteria di recupero che qualificava due armi per la finale olimpica di Londra 2012, si sono fermate al quarto posto al termine di una gara in rimonta. Il due senza azzurro infatti parte lento e, sia dopo 500 metri, sia al passaggio a metà gara, è in ultima posizione.Nei secondi mille metri, invece, Claudia e Sara scavalcano prima l’Argentina, poi il Sudafrica e chiudono a poca distanza dalla Cina, terza. Si qualificano per la finale la Romania e la Germania, mentre l’Italia accede alla finale B che scenderà in acqua domani alle 11.10. Claudia Wurzel e Sara Bertolasi, alla loro prima Olimpiade, sono comunque già nella storia del remo azzurro in quanto prima barca femminile a qualificarsi nel due senza. Ottima prova invece per gli altri canottieri lariani: Pietro Ruta, menaggino di 24 anni, stella emergente del remo comasco che divide la barca con l’immenso talento di Elia Luini nel doppio pesi leggeri, ha vinto con autorità la propria batteria davanti al Portogallo. Ora la coppia italiana – che ha il terzo tempo assoluto – si giocherà un posto di finale olimpica nella mattinata di giovedì.Daniele Danesin, di Lezzeno, ottiene invece la semifinale (in acqua questa mattina) chiudendo al secondo posto la batteria di recupero dietro di un soffio agli Stati Uniti. Una piccola impresa quella del quattro senza pesi leggeri che già questa mattina sarà di nuovo in acqua per cercare di ottenere la finale. Le avversarie sono Cina, Sudafrica, Francia, Australia e Danimarca. Si qualificano alla gara per le medaglie solo le prime tre, tutte le altre barche vanno alla finale B.Ginnastica artisticaOggi torna in pedana anche la più piccola delle comasche (e delle italiane) a Londra, la ginnasta di Tavernola Erika Fasana. Gareggerà nella finalissima del concorso a squadre, impresa già di per sè storica per le italiane che nelle qualificazioni hanno chiuso settime. «L’Olimpiade non è una gara come le altre – ha detto la Fasana – Ho 16 anni, voglio arrivare a gareggiare a Rio de Janeiro 2016». Prima, però, c’è la gara di oggi.

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