Fase 2, ci si può spostare per curare gli orti

Orti per autoconsumo

Via libera agli “orti di emergenza” in tempi di Coronavirus. Giungono importanti chiarimenti sulla possibilità di spostarsi dalla propria abitazione per la necessità di curare gli appezzamenti produttivi per l’autoconsumo di frutta e verdura. Il chiarimento è nella risposta a una domanda pubblicata sul sito del Governo riguardo alle novità del DPCM del 26 aprile in vigore dal 4 maggio, sul quale permangono incertezze e differenze a livello regionale.

Come evidenza Coldiretti Como Lecco, al capitolo “Agricoltura allevamento e pesca” si precisa espressamente che la coltivazione del terreno per uso agricolo o forestale e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo rientrano nei codici ATECO “0.1.” e “02” e sono quindi consentite, a condizione che il soggetto interessato attesti, con autodichiarazione completa di tutte le necessarie indicazioni per la relativa verifica, il possesso di tale superficie agricola o forestale produttiva e che essa sia effettivamente adibita ai fini della coltivazione per autoconsumo. E’ necessario poi indicare il percorso più breve per il raggiungimento del sito.

Sul tema si è espressa, nei giorni scorsi, anche la Regione Lombardia attraverso l’assessore Fabio Rolfi, il quale aveva precisato che “è consentito lo spostamento per andare a coltivare orti e piccoli appezzamenti, anche se non si è agricoltori professionisti e anche se il fondo di proprietà non si trova nei pressi dell’abitazione”.

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