Cronaca

Questione Ica. Favara: «Apriamo subito uno sportello amico»

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La proposta del consigliere comunale del Pd

Uno “sportello amico” dei commercianti incappati nella tagliola delle multe di Ica. Lo invoca il consigliere comunale del Partito Democratico a Palazzo Cernezzi Gioacchino Favara, il quale chiede esplicitamente che l’amministrazione della città «garantisca la correttezza e la regolarità delle procedure adottate nei controlli tributari».
Non solo. Favara, che oltre a sedere sui banchi del consiglio di Como è dirigente della Uil lariana, annuncia di voler analizzare, «insieme con l’ufficio

legale del sindacato che mi ha dato la sua disponibilità, l’intero incartamento relativo alle multe di Ica. Ho chiesto tutta la documentazione agli uffici. Non so se sarà possibile una revisione del contratto e del regolamento, di certo di fronte a gravi inadempienze contrattuali l’accordo siglato dal Comune con Ica va sciolto».
Il consigliere democratico fa da portavoce al malcontento generalizzato dei rappresentanti di maggioranza. «Ci troviamo ad affrontare un problema gigantesco legato a un appalto voluto dal centrodestra – dice Favara – anche se, va detto, questo non ci sottrae alla necessità di dover gestire nel migliore dei modi la questione». La soluzione individuata da Favara è quindi lo sportello amico.
«Dobbiamo poter raccogliere le istanze dei commercianti, verificare e analizzare le contravvenzioni e sanare quelle che non hanno fondamento. Trovo che questa iniziativa potrebbe essere il modo giusto per riconciliarsi con la città».
Il consigliere del Pd fa leva sul «dichiarato impegno del sindaco in questo senso, ma a mio avviso – aggiunge – bisognerebbe avere la forza di sospendere tutto, soprattutto i termini di scadenza delle contravvenzioni. Se qualcuno ha sbagliato, è necessario rettificare. Questa vicenda è grottesca e paradossale, dobbiamo affrontarla seriamente».

Nella foto:
Gioacchino Favara, consigliere comunale Pd
1 Novembre 2013

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