Faverio, dimissioni entro venerdì. Vertice leghista per il successore

L’assessore padano assente anche ieri alla riunione di giunta
Non che fino a ieri vi fossero sostanziali dubbi, ma ormai si contano davvero le ore per considerare il leghista Maurizio Faverio un ex della giunta di Palazzo Cernezzi. E non tanto perché ieri l’ex golden boy del Carroccio nel capoluogo non ha presenziato alla settimanale riunione dell’esecutivo. Quanto, piuttosto, perché le dimissioni formali dall’incarico dovrebbero arrivare ufficialmente entro il prossimo venerdì.
La “sparizione” dei volti storici del Carroccio dai posti chiave

del Comune è ormai a un passo dalla concretizzazione. E, a dispetto del fatto – bizzarro, per la verità – che ieri l’esecutivo si è riunito senza che alcuno accennasse alla questione, tutti gli assessori potevano confermare almeno ufficiosamente l’imminente cambio della guardia.
Proprio nella serata di ieri, peraltro, era in programma un vertice della Lega del capoluogo per decidere come gestire questa non semplicissima transizione. Non semplicissima se non altro perché nell’arco di 2 mesi – da luglio a oggi – il Carroccio ha perso entrambi gli assessori. Dapprima con l’addio (forzato, causa sfiducia rimediata in consiglio comunale) di Diego Peverelli e ora con i saluti finali di Faverio determinati da un nuovo lavoro nel campo del tessile che lo porta spessissimo lontano da Como ma anche da una certa disaffezione per la politica in città.
Per quanto riguarda la successione, entro la fine di questa settimana potrebbe spuntare il nome definitivo per traghettare il Carroccio del capoluogo verso la scadenza elettorale della primavera 2012. Come anticipato nei giorni scorsi, sembrano 3 i nomi “caldi” per occupare almeno uno dei due posti padani rimasti vacanti nella sala dei bottoni di Palazzo Cernezzi.
Ad avere le maggiori chance di entrare in giunta al posto di Faverio, ereditando le deleghe a Edilizia privata, Decentramento e Politiche giovanili, sembrano essere in due. In primo luogo l’attuale capogruppo del Carroccio, Giampiero Ajani, che potrebbe “riscuotere” una sorta di riconoscimento per l’esperienza di lungo corso a Palazzo Cernezzi e, tra l’altro, sarebbe abbastanza gradito anche al sindaco Stefano Bruni. Il secondo nome è Angelo Sala, ex segretario cittadino della Lega, ora nel cda dell’Aler (e questo potrebbe essere un ostacolo). Infine, l’outsider potrebbe essere il presidente del Cpt e manager di Comodepur, Alberto Mascetti.

Emanuele Caso

Nella foto:
L’assessore all’Edilizia privata e alle Politiche giovanili, Maurizio Faverio, lascerà il Comune a brevissimo (foto Fkd)

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