Fazioli in un giallo racconta la Svizzera che non ti aspetti

Andrea Fazioli, lo scrittore svizzero vincitore del Premio Chiara giovani nel 1998 per il racconto L’importante è partire e vincitore del Premio Stresa 2008 e finalista del Premio Comisso 2008 con L’uomo senza casa, primo giallo che vede protagonista l’investigatore privato Elia Contini, torna con un nuovo romanzo da Guanda che uscirà il 6 settembre, intitolato, strizzando l’occhio a Scerbanenco, Gli svizzeri muoiono felici. Questa volta, l’investigatore che opera fra il Nord Italia e la Svizzera italiana è chiamato a occuparsi di un delicatissimo caso di scomparsa.

Nel 1998 Eugenio Torres, noto medico, amante del trekking, promotore di ospedali in Niger, all’improvviso sparisce durante una gita fra le montagne svizzere. Vent’anni dopo, alla morte della moglie, i figli di Torres assumono Contini per tentare di scoprire finalmente che cosa sia davvero accaduto. Secondo alcune voci, il medico era fuggito in mezzo ai suoi protetti, nel Sahara nigeriano. E proprio dalla vastità del deserto, un giorno arriva in Svizzera un giovane migrante. Moussa ag Ibrahim appartiene al popolo tuareg e dichiara di avere prove che Torres sia vivo e che abbia bisogno di aiuto. Si forma dunque una coppia inusuale di investigatori: il detective svizzero e l’uomo del deserto. I due, indagando nel passato, scopriranno che dietro la scomparsa di Torres c’è un segreto molto pericoloso.

 

 

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