Febbre da Mondiale, la Svizzera si ferma

«Vogliamo arrivare primi nel girone per evitare di trovare la Germania negli ottavi». Vladimir Petkovic, commissario tecnico della Svizzera, non si pone limiti. Dopo il pareggio all’esordio con il Brasile ai Mondiali in Russia, la formazione rossocrociata e i suoi tifosi sognano.
E oggi alle 20 è in programma la partita decisiva per la squadra elvetica, che scende in campo con la Serbia. Dando per scontato il passaggio del turno del Brasile – che in molti considerano favorito per il successo finale – il secondo posto sarà una questione fra le due europee, con la Serbia che arriva all’incontro odierno a punteggio pieno, dopo il successo con il Costa Rica.
Serbia e Svizzera giocheranno conoscendo il risultato del Brasile, che alle 14 affronta la Nazionale del Paese centroamericano.
Oltreconfine l’attesa è fortissima anche perché la comunità serba è folta. Per molti, originari della ex Jugoslavia e attualmente con passaporto rossocrociato, sarà una sorta di derby del cuore.
Una febbre iridata alta anche nel vicino Canton Ticino dove un po’ ovunque sono stati allestiti maxischermi: a Lugano è stato pure predisposto un villaggio dei Mondiali, in piazza Manzoni con bar e proposte di cucina di sei casette enogastronomiche.
Altre opportunità, stasera ma non solo, a Mendrisio (maxischermo dal 14 giugno al 2 luglio in piazzale alla Valle e dal 3 al 15 luglio in piazzale La Filanda) e a Bellinzona, con la visione dei match inserita nell’ambito della manifestazione BelliEstate.
Insomma, un po’ come avviene in Italia, la solitamente compassata Svizzera è pronta a fermarsi, per seguire i suoi uomini e continuare a cullare il sogno iridato.

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1 Commento

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    Fred , 23 Giugno 2018 @ 10:16

    Compassata mica tanto…

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