Federica Bernardi (Anci). «I Comuni devono gestire molte altre priorità Ma non c’è indifferenza»

Punto di vista – La voce del vicesindaco di Cermenate
«I Comuni non sono indifferenti. Purtroppo per gli enti locali questo è un momento particolarmente delicato e non è facile impegnarsi anche sul fronte dell’accoglienza ai profughi. Ci sono problematiche pratiche oggettive». Federica Bernardi, vicesindaco di Cermenate e referente provinciale dell’Anci, l’Associazione nazionale Comuni italiani, scagiona le amministrazioni locali dall’accusa di indifferenza e scarsa collaborazione nella gestione dell’emergenza profughi.
«Innanzitutto

è importante dire che nella maggior parte dei casi i Comuni non hanno disponibilità di alloggi – precisa Federica Bernardi – Le case di cui possono disporre gli enti locali sono tutte occupate. E comunque, quando anche non lo sono, è perché sono inagibili. Si tratta quindi di un primo problema concreto. Inoltre, le normative vigenti, al momento, non consentono la possibilità di occupare i richiedenti asilo in lavori socialmente utili o in qualche altra attività ben identificata. E avere sul proprio territorio persone che devono essere mantenute e non possono essere impiegate non è affatto semplice».
La crisi economica fa il resto. «Vista la situazione economica non florida e i tanti problemi che ci piombano addosso di giorno in giorno – ammette la rappresentante dell’Anci – gestire anche la situazione dei profughi sarebbe un’ulteriore difficoltà. Per quanto mi riguarda possono assicurare che quella dei Comuni non è indifferenza, né ritrosia né tantomeno un rifiuto preconcetto. Piuttosto – prosegue Federica Bernardi – ci sono troppi problemi oggettivi e pratici che bloccano la possibilità di farsi avanti per contribuire alla risoluzione del problema. Credo che gli enti locali che hanno maggiori possibilità stiano facendo la loro parte».

Anna Campaniello

Nella foto:
Federica Bernardi è vicesindaco di Cermenate e referente provinciale dell’Anci

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