Federico Gentile, capitano del Como: «Per  crescere serve  un esame di coscienza»
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Federico Gentile, capitano del Como: «Per crescere serve un esame di coscienza»

«Non dobbiamo ritrovarci in queste situazioni. Anche se abbiamo dato una dimostrazione di cuore e carattere ho il rammarico per una partita che dovevamo vincere». Federico Gentile, capitano del Como, non riesce a gioire per un rimonta che entra a pieno diritto nella storia della squadra lariana.
Mercoledì sera gli azzurri hanno pareggiato per 3-3 a Seregno. Sotto per 3-1, con due uomini in meno per le espulsioni di Sbardella e Borghese, negli ultimi minuti il Como ha segnato le reti che hanno impattato il match con lo stesso Gentile, in gol al 37’ del secondo tempo e con Gobbi al 49’.
Una gara destinata a creare molti grattacapi a mister Marco Banchini: Anelli (somma di ammonizioni), Borghese e Sbardella (espulsi), saranno squalificati in vista del big match di domenica allo stadio Sinigaglia con il Rezzato. In pratica la difesa titolare.
Lariani e bresciani sono alla pari in classifica dopo il turno infrasettimanale. Entrambe sono a -2 dalla capolista Mantova, sconfitta per 4-3 dalla Pro Sesto. Il Rezzato ha superato per 2-0 il Legnago.
«Dobbiamo essere più umili – dice ancora Gentile – e avere più personalità. Facciamo ancora errori che paghiamo cari e che non ci possiamo permettere, perché questo Como punta al primo posto. E ogni sbaglio viene punito. Serve un esame di coscienza per crescere ulteriormente. Queste partite dobbiamo tritarle».
Anche mister Marco Banchini (pure espulso a Seregno per essere uscito dall’area tecnica) non nega una certa apprensione in vista del match con il Rezzato. «Purtroppo non potremo schierare tre giocatori che per noi sono importanti – spiega – e questa situazione mi mette in difficoltà. Allo stesso tempo, però, della gara di Seregno salvo l’atteggiamento della mia squadra. Lo avevo detto nel commentare la vittoria di domenica con il Pontisola. Anche nel finale, in vantaggio per 4-1, ho visto i giocatori lottare su ogni pallone come in una finale di Champions. Anche in questa occasione è successo, ma con l’obiettivo di raggiungere gli avversari a tutti i costi. Questa mentalità è un nostro marchio di fabbrica».
Un Como da ricostruire, dunque, per la gara con il Rezzato, in cui i lariani dovranno in ogni caso evitare ulteriori passi falsi. Il Mantova, infatti, riceve il Pontisola e sulla carta il turno appare decisamente favorevole alla formazione virgiliana.

16 Novembre 2018

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Massimo Moscardi

mmoscardi mmoscardi@corrierecomo.it


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