Cultura e spettacoli

Felice Filippini, Faloppio celebra l’erede di Giacometti

Dal 18 maggio nella Chiesa Vecchia
In frazione Gaggino retrospettiva con 20 opere di un collezionista locale che gli fu amico
Ma chi l’ha detto che la provincia è sempre e soltanto capace di essere provinciale? Gettiamo alle ortiche questo snobismo: in un’era in cui prevale il concetto di “glocal” (globale + locale), a saper guardare le occasioni per ricredersi non mancano. E una è l’omaggio che Faloppio si appresta a tributare a un intellettuale e artista come Felice Filippini. Nella caratteristica Chiesa Vecchia di Gaggino dal 18 maggio al 10 giugno il Comune dedicherà una mostra a questo protagonista della
cultura svizzera del ’900. Poeta e scrittore, ma soprattutto artista, Filippini nacque ad Arbedo nel 1917, e morì a Muzzano nel 1988. Fu direttore dei programmi parlati della Radio della Svizzera (1945-69), per cui adattò opere di Luigi Pirandello, Max Frisch, Giraudoux, Beaumarchais e Georg Büchner. Nel 1942 Filippini vinse il premio Lugano con il romanzo Signore dei poveri morti (1943), che provocò discussioni e polemiche per la novità della visione e del linguaggio. Pubblicò nel 1950 il romanzo Ragno di sera. In seguito fu attivo quasi esclusivamente come pittore, con uno stile volutamente arcaico, nel solco tracciato dal movimento milanese di Corrente e sulla scorta dell’esempio del grande Alberto Giacometti (su cui nel 1966 scrisse il saggio Fare il ritratto di Alberto Giacometti), con il quale condivise una visione drammatica della vita.
La rassegna di Faloppio presenterà una ventina di opere di grandi dimensioni provenienti dalla collezione di un appassionato d’arte da tempo residente in paese, che fu amico di Filippini, e si concentrerà sulla sua ricerca degli anni Sessanta e Settanta e comprende dipinti su tela e su masonite esposti nelle più importanti rassegne tenute in quegli anni.
La mostra, curata dal critico comasco Luigi Cavadini, si inaugurerà venerdì 18 maggio alle ore 21 Orari: giovedì, venerdì e sabato dalle ore 16 alle ore 19 e domenica dalle ore 10 alle ore 12 e dalle 15 alle 19. Giovedì 31 maggio, poi, alle ore 21, nell’ambito della mostra, si terrà un incontro sul tema “Felice Filippini tra arte e poesia” con il critico d’arte Luigi Cavadini. Ingresso libero.

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Tre opere di Felice Filippini. Sopra, Autoritratto. A sinistra, Coma di San Francesco. A destra, Crocifissione
13 maggio 2012

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