Felleca: «Il Como non giocherà al Sinigaglia a questi prezzi»

Roberto Felleca

«A queste condizioni, giocare allo Stadio Sinigaglia è impossibile».
È una bomba quella che lancia l’amministratore delegato del Como 1907, Roberto Félleca, a pochi giorni dall’inizio del campionato. Il manager, raggiunto telefonicamente ieri da Espansione Tv, mantiene toni pacati, ma la sostanza è durissima.
Il dito è puntato sul Comune di Como, «colpevole» – a detta dei vertici della società azzurra – di una penalizzazione economica insostenibile per la società. Nel mirino, soprattutto, il contratto di concessione annuale del Sinigaglia alla società, per un costo di 32mila euro annui. Troppi, secondo Felleca.
«La cifra in sé è già altissima per la Serie D, categoria dove quando le società pagano 15-16mila euro al massimo – sbotta l’amministratore delegato del Como – Ma a questi soldi vanno aggiunte tantissime altre spese lasciate a nostro carico: dal gasolio, ai costi dei certificati anticendio e statico, fino alla posa delle barriere per la sicurezza per 52mila euro all’anno».
Spese insostenibili per il club che ufficiosamente avrebbe calcolato in circa 250mila euro le uscite reali legate allo stadio.
Ed è per questo che già nelle scorse settimane è stata chiesta formalmente a Palazzo Cernezzi una sensibile riduzione dei 32mila euro annui: domanda bocciata.
«L’unica certezza, per ora, è che del Sinigaglia non abbiamo nemmeno la disponibilità – conclude Felleca – perché i lavori sulla tribuna sono ancora in corso e non collaudati. Le certificazioni di sicurezza? Per ora abbiamo raccolto i preventivi, ma ottenerle significherà altri costi a nostro carico per migliaia di euro».
«Non esiste – chiude il manager sardo – Il Comune deve venirci incontro e subito. Altrimenti giocare al Sinigaglia sarà impossibile».
Una bella doccia gelata questa per i tanti tifosi azzurri, che in questi giorni non hanno mancato di fare sentire il proprio attaccamento alla squadra. Ieri è stata staccata la tessera 591, la soglia dei 600 abbonamenti è a un soffio.
Tanti insomma avranno un posto per fisso per tutto il campionato, ma per quale impianto di gioco? Per il Sinigaglia al momento no. Nelle prime due partite ufficiali di Coppa Italia, la squadra azzurra è andata sempre in Brianza, a Seregno e a Carate. Domenica 3 settembre sarà ancora lo stadio “Ferruccio” di Seregno ad ospitare la “prima” del Como 1907 (contro la Pro Sesto) nel primo match interno di campionato 2017-2018 di serie D. La settimana successiva è invece in programma la trasferta a Varese. C’è una novità intanto sul fronte della squadra. Ieri per rinforzare la difesa è stato acquistato il terzino sinistro Roberto Di Jenno, giovane 18enne milanese, cresciuto nell’Inter, e proveniente dalla Primavera del Torino.

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