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Fermato per stalking: nascondeva una pistola carica

A CernobbioHa chiesto ad un amico di accompagnarlo a Cernobbio. Una serata in Riva a bere qualcosa, pensava quest’ultimo. Ma tutto è cambiato quando si è visto tornare indietro l’amico (che era scomparso) accompagnato dai carabinieri. È finita in una camera di sicurezza della caserma dei carabinieri, in attesa del rito direttissimo di ieri mattina, la notte di un 39enne di Como che ha pagato a caro prezzo la propria gelosia. Infatti, dopo essere stato accompagnato a Cernobbio dall’amico, si è recatoda solo in via Libertà per rigare (con una chiave) la macchina della ex moglie che si trovava dal nuovo compagno.Un atto vandalico che era già stato compiuto – con un punteruolo – nella notte tra il 20 e il 21 luglio e che aveva portato la donna a denunciare l’accaduto ai militari. Che, dunque, la scorsa notte hanno deciso di tenere d’occhio l’auto della signora. Fin quando dal buio è sbucato l’ex marito che, al momento di rigare nuovamente l’auto, è stato arrestato.Ma non è tutto, perché l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico con una lama di circa 8 centimetri e, nella successiva perquisizione nel suo appartamento, i militari hanno trovato pure una pistola revolver calibro 22 priva di marca e matricola (carica con 7 colpi), un punteruolo della lunghezza di 16 centimetri (si suppone usato per il primo danneggiamento), la targa posteriore dell’auto (scomparsa tra il 20 e il 21 luglio) e pure la considerevole somma di 73 mila euro in contanti su cui sono in corso ulteriori accertamenti.L’uomo, incensurato, è così stato arrestato per una lunga serie di reati: dalla ricettazione allo stalking, dal furto al danneggiamento, dal porto abusivo di arma bianca alla detenzione altrettanto abusiva di un’arma clandestina come la pistola. Dopo una notte in camera di sicurezza, il 39enne ieri mattina è comparso in tribunale a Como per essere giudicato con rito direttissimo. Ha scelto la via del patteggiamento della pena a 2 anni e 20 giorni, dunque oltre il limite della condizionale. Periodo di detenzione che tuttavia l’ex marito geloso sconterà ai “domiciliari”. Questa è stata infatti la decisione del giudice monocratico di Como, Ferdinando Buatier De Mongeot.

Mauro Peverelli

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