Ferragosto del 1992: 25 anni moriva il “Giusto” Giorgio Perlasca

Giorgio Perlasca

Venticinque anni esatti. Il 15 agosto del 1992 morì a Padova Giorgio Perlasca. Nato a Como nel gennaio del 1910 (esattamente in via Ferrari), da piccolo si era trasferito in Veneto.
“Stella d’Oro” ungherese, “Giusto delle Nazioni” in Israele, un albero lungo il Viale dei Giusti a Gerusalemme, accanto a quelli di Wallemberg e di Wiesenthal. Sono questi alcuni dei più importanti riconoscimenti che gli sono stati tributati. La sua storia, rimasta nascosta per decenni, è emersa alla fine degli anni ‘80.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Perlasca a Budapest fingendosi diplomatico spagnolo (e facendosi chiamare Jorge al posto di Giorgio), il “Giusto” firmò una serie di lettere di garanzia che di fatto salvarono la vita a oltre 5mila ebrei che rischiavano di essere uccisi dai nazisti.
Una storia che a lungo è rimasta nascosta e di cui lo stesso Perlasca non ha parlato e diventata nota quando un gruppo di persone da lui salvate riuscì a rintracciarlo Padova.

Una storia che sorprese le persone a lui vicine, a partire dal figlio Franco, che con un mix di emozione e sgomento ascoltò le persone che a casa sua stavano incontrando il padre e raccontavano quello che era accaduto a Budapest decenni prima, manifestando la loro gratitudine.
Ora è proprio il figlio Franco, con la moglie Luciana, a tramandare il ricordo del padre, portando avanti la Fondazione che porta il nome del “Giusto” e partecipando a convegni e serate in cui si parla di quello che Perlasca riuscì a fare tra tante difficoltà a Budapest.
Franco e Luciana concludono ogni incontro ricordando la frase-testamento che Giorgio Perlasca ha lasciato: «Vorrei che i giovani si interessassero a questa mia storia unicamente per pensare, oltre a quello che è successo, a quello che potrebbe succedere e sapere opporsi, eventualmente, a violenze del genere».

Tra le attività della Fondazione anche la pubblicazione di un opuscolo per le scuole e per i turisti interessati, dedicato ai luoghi di Budapest in cui Perlasca agì. Un’opera nata dopo un reportage del “Corriere di Como” dalla capitale ungherese, in cui sono state utilizzate le immagini pubblicate sul nostro giornale. Foto che sono state oggetto di una mostra allestita anche a Budapest e Venezia, oltre che in una serie di località lombarde.
La cerimonia ufficiale di ricordo si svolgerà sabato prossimo alle 11.30 a Maserà (Padova) dove si trova la tomba di Giorgio Perlasca, alla presenza dei parenti e dei rappresentati delle istituzioni locali.
Per l’illustre comasco, a 25 anni dalla scomparsa, è stata chiesta l’attribuzione dell’Abbondino d’Oro 2017 alla memoria. Il suo nome è tra quelli che verranno vagliati dall’apposita commissione.
Massimo Moscardi

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