Ferragosto flop, i coperti per il pranzo “piangono”

altRistoratori delusi: stagione compromessa causa pioggia. Si spera nel “last minute”
(l.m.) Brianza, lago o città, il ritornello non cambia. Il Ferragosto 2014 fa, in pratica, i conti senza l’oste. Prenotazioni per i pranzi dell’Assunta ferme al palo, infatti. Anzi, pressoché inesistenti. Si spera in qualche raggio di sole repentino dell’ultimo minuto, che possa far decidere per la classica gita di prossimità fuori porta quei comaschi e turisti rimasti a secco di vacanze oltre i confini della provincia.

Con pranzo incluso. Ma gli operatori sul campo sono sfiduciati. In effetti, la mannaia del maltempo si è abbattuta quest’anno in modo pesante sul turismo lariano, e non è una novità. Ma una delle conseguenze più dolorose per gli operatori che hanno a che fare con una stagione obiettivamente difficile causa pioggia e temperature altalenanti è la scarsità di richieste per tavole imbandite nella festività dell’Assunta. 

Per Andrea Camesasca, vicepresidente dell’associazione degli albergatori lariani, nonché delegato al Turismo della Camera di Commercio di Como e consigliere di Lariofiere, si deve rispolverare un vecchio proverbio per fotografare la situazione in poche parole: «Siamo, con rispetto parlando, sempre più l’orinatoio d’Italia – dice il manager dello storico ristorante e hotel di Merone “Il Corazziere” – Questo maltempo ha davvero stufato. Ma non solo. A noi operatori sta dando una lezione pesante. È un flagello. Certo, dà ragione a quegli studiosi come Jeremy Rifkin e Al Gore che hanno invitato anche noi del turismo a investire sempre di più nell’ecosostenibilità, cioè nell’attenzione all’ambiente. Che è un interlocutore imprescindibile. Ma, a conti fatti e guardando all’immediato, il maltempo ci obbliga a sperare nel “last minute” per Ferragosto. Con una speranza, che l’annus horribilis della pioggia reiterata sia un’eccezione».
Un bel problema, far quadrare i conti a fine stagione e sperare nel frattempo in qualche pentimento delle nuvole. Il comparto turistico, anche nella prospettiva di medio periodo dell’Expo, è sempre più strategico per la nostra economia.
«Questi così tragici sono i dati “di pancia” che ho recepito dagli operatori – aggiunge Andrea Camesasca – Va detto che per quanto riguarda il complesso della situazione del turismo lariano, per fortuna, i dati non sono così deludenti come il maltempo farebbe intendere. Il sistema, tutto sommato, tiene, perché cogliamo i frutti di una seminagione virtuosa compiuta negli anni scorsi: abbiamo invitato delegazioni di operatori turistici stranieri, abbiamo puntato sulla stampa internazionale che abbiamo ospitato sul Lario in appositi workshop. Questo è il lavoro da fare, e che paga. Altrove, penso a località di grido come Forte dei Marmi, il turismo è calato, causa maltempo e crisi, del 50%. A Como, non abbiamo questo genere di cali così drastici».
Il settore turismo nel Comasco è, comunque, in fibrillazione: in attesa di tirare le somme complessive del comparto a fine stagione, si fa piccolissimo cabotaggio, ossia si guarda ogni giorno alle previsioni meteo, sperando in un settembre super di caldo e cielo senza nuvole per recuperare gli affari perduti.
«Di fatto, Ferragosto 2014 è una rovina. Guardate fuori dalla finestra: sembra autunno. Un consiglio? Andate sui principali siti di meteorologia e annotatevi le previsioni – commenta ancora Camesasca – L’importante è fidarsi di quelli non commerciali e quindi di quelli ufficiali, come il sito dell’Aeronautica – Di fatto, saremo costretti ad accontentarci del turismo di Ferragosto “last minute”, l’indotto del pubblico locale. Le nuvole che coprono il Lario stanno infliggendoci una ben dura lezione».
E a confermare le fosche previsioni di Andrea Camesasca, appena mitigate dalla consapevolezza di un settore comunque «in tenuta», interviene il campanello di allarme di Cesare Chessorti, lo chef che è il presidente dell’Associazione Cuochi di Como, già da giorni impegnata a elaborare il complesso menu della prossima fiera patronale di Sant’Abbondio. «Siamo disperati, molti miei colleghi ristoratori non hanno prenotazioni e, a quanto mi risulta, tutti sperano ancora in un raggio di sole dell’ultimo minuto che possa risollevare le sorti dei pranzi dell’Assunta – dice al telefono – Quest’anno la stagione sembra proprio compromessa». Non c’è che da votarsi a Sant’Abbondio.
per chi rimane in città
Per fortuna, non si vive di solo pane, ma anche di cultura. E così i Musei civici, come di consueto, a Como domani saranno aperti con ingresso gratuito. Il Museo Archeologico “Paolo Giovio”, l’attiguo Museo Storico “Giuseppe Garibaldi” di piazza Medaglie d’Oro e la Pinacoteca Civica di Palazzo Volpi in via Diaz saranno aperti dalle 10 alle 13. Mentre il Tempio Voltiano ai giardini a lago, tradizionale punta di diamante in termini di biglietti al botteghino nel sistema museale pubblico della città, aprirà dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
E per chi volesse godersi un po’ di buona musica in città, domani alle 19.30 si potrà assistere al recital di Raffaele Schiavone grazie al Bar Giuliani di piazza De Gasperi, in zona Funicolare (l’appuntamento è nell’ambito delle iniziative estive promosse dal Comune).
Per gli appassionati di tradizioni comasche, da non mancare sarà poi la visita al Museo Didattico della Seta. Il giorno di Ferragosto sarà aperto in via eccezionale la sera, dalle 21.30, con visita guidata al costo di 10 euro. La struttura di via Castelnuovo 9 ha ospitato in media 70 visitatori al giorno in queste settimane, con buona presenza di stranieri. Un bus raccoglie gli ospiti degli alberghi alle 20.45 presso l’Hotel Regina Olga a Cernobbio e alle 21 davanti all’Hotel Barchetta in piazza Cavour a Como, e li porta al museo dove trovano il tour guidato anche in inglese.

Nella foto:
Sopra, turisti con l’ombrello per le vie di Como (foto Mattia Vacca). 

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