Ferrari: «Il bambino ha diritto alla salute psicologica»

Domani il noto pediatra al Collegio Gallio
Ogni mamma ha il bambino che si merita. Dura e diretta affermazione che l’illustre pediatra Giuseppe Ferrari non esita a utilizzare per provocare la riflessione sul bambino e sfidare il conformismo o il luogo comune.
Nel suo ultimo saggio I bambini crescono nonostante gli adulti – che verrà presentato domani alle 20.30 al Collegio Gallio, in via Gallio 1 a Como (ingresso libero) – Ferrari individua con un linguaggio semplice e lineare i bisogni fondamentali del bambino, dalla nascita fino all’età scolare, gettando le basi per una genitorialità responsabile sotto diversi punti di vista, dall’alimentazione alla salute fisica e psicologica.
Già primario di Neonatologia e pediatria presso l’Ospedale Mauriziano di Torino, Ferrari ha ricoperto importanti incarichi in seno alle istituzioni legate alla cura dell’infanzia ed è stato collaboratore dell’Unicef e del Ministero della Sanità. Con De Agostini ha pubblicato Il bambino felice e La mamma felice.
Dottor Ferrari nel suo ultimo libro lei parla di bioetica dell’infanzia, un argomento poco o nulla trattato.
«Quando si parla di bioetica dell’infanzia ci si limita alla disputa su quando effettivamente un embrione possa essere considerato un essere umano, sul consenso informato o sui prematuri. Si trattano i casi limite e si sfocia nell’ideologia, mai si prende in considerazione la pratica comune nella crescita. Il mio libro vorrebbe colmare questa lacuna affrontando la puericoltura come filosofia della qualità della vita del bambino».
Lei descrive ben dieci tipi di salute del bambino.
«Sì, oltre al benessere fisico io ritengo che il bambino abbia diritto alla salute psicologica, intellettiva e morale. Penso anche che vada sensibilizzata l’attenzione su famiglia, scuola, sport e ambiente. Il bambino, infine, ha il diritto alla salute sociale e comunicativa. Nel mio manuale affronto tutti questi aspetti e mi rivolgo ai genitori e a tutti coloro che sono coinvolti nella vita di un bambino come educatori e pediatri».
Oggi le mamme si informano anche attraverso Internet. Quali sono i pro e i contro?
«Sicuramente le mamme di oggi sono più attente alle necessità dei loro figli. Ma noto nella mia esperienza che quella che io definisco la mamma troppo “intellettiva” si ritrova spesso confusa e ansiosa. L’importante è che ci sia una figura di riferimento, che dovrebbe essere il pediatra, che fa da mediatore tra le paure della mamma e quello che legge in Internet. Il pediatra dovrebbe essere una figura in cui la mamma ripone tutta la sua fiducia. Normalmente non accade perché i pediatri hanno poco tempo da dedicare a questi aspetti».

Nella foto:
La copertina del libro del pediatra Giuseppe Ferrari I bambini crescono nonostante gli adulti, edito da De Agostini di Novara

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