Ferrovie, la Svizzera non darà 2 milioni di franchi. «Privilegiato il collegamento tra Como e Malpensa»

Il Consiglio di Stato ticinese ha sospeso il finanziamento di 2 milioni di euro per la rete ferroviaria italiana sul confine. Il motivo? Troppi investimenti sulla Como-Malpensa e pochi sulla Stabio-Malpensa. Nel 2011 gli accordi prevedevano l’attivazione delle linee Bellinzona-Mendrisio-Como, Bellinzona-Varese-Malpensa per avere collegamenti ogni mezz’ora sull’asse comasco e ogni ora su quello varesino. La Regione Lombardia ha però deciso di spostare i collegamenti su Malpensa dall’asse di Lugano-Varese a quello di Como-Varese. Da qui la decisione del Consiglio di Stato ticinese di non dare più quei due milioni di franchi promessi.

Il finanziamento, pari alla metà delle spese sostenute per potenziare i collegamenti tra Varese e Malpensa doveva essere versato dal Cantone (1,45 milioni) e dai Comuni (0,55), come spiega il “Corriere del Ticino”. «Con la nuova impostazione data dalla Regione Lombardia e con la ripresa dei costi da parte italiana per la tratta Chiasso-Como-Albate non sono così più in essere le condizioni per erogare contributi da parte ticinese per l’esercizio TiLo su territorio italiano», spiegano dalla Svizzera. I soldi verranno spesi diversamente per il trasporto pubblico ticinese. Immediate le accuse piovute su Regione Lombardia da parte del Pd e del Movimento 5 Stelle.

In Canton Ticino la questione è stata cavalcata in chiave politica anti-italiana dai Verdi. «Un segnale grave, che mostra che le istituzioni italiane se ne lavano le mani da importanti accordi transfrontalieri». Il Ppd chiede invece «quali passi e misure il governo ticinese intenda intraprendere nei confronti della Lombardia per ottenere il rispetto degli accordi iniziali».

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