Festa del 4 novembre, il maltempo non ferma l’omaggio alla storia

La ricorrenza. Le autorità civili e militari cittadine hanno reso onore ai 600mila italiani caduti nella Grande Guerra con l’esecuzione dell’“Inno di Mameli”
Nessun discorso ufficiale per colpa della pioggia battente ma tanta emozione ieri al Monumento ai Caduti
Nessun discorso ufficiale per colpa della pioggia battente. Ma una fortissima emozione ha comunque caratterizzato la celebrazione della Festa dell’Unità nazionale e delle Forze Armate.
Il 4 novembre del 1918, con la lettura del “Bollettino della vittoria”, si concludeva il primo conflitto mondiale.
«La guerra contro l’Austria-Ungheria che, sotto l’alta guida di Sua Maestà il Re, duce supremo, l’Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con

fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi, è vinta. La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuno divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una cecoslovacca ed un reggimento americano, contro settantatré divisioni austroungariche, è finita».
Queste le parole diramate dal Comando supremo italiano, il 4 novembre 1918, alle ore 12.
E avendo nella mente quel testo ieri mattina a Como, a 93 anni di distanza da quella storica data, le autorità e i rappresentanti delle associazioni d’arma cittadine hanno reso onore ai 600mila militari italiani caduti nella Grande Guerra.
Erano presenti alla cerimonia il sindaco di Como, Stefano Bruni, insieme al prefetto Michele Tortora che ha passato in rassegna gli esponenti delle forze dell’ordine schierati in parata e il questore Michelangelo Barbato.
E come ogni anno era presente anche il vicepresidente della Provincia di Como, Paolo Mascetti, ufficiale dei paracadutisti in congedo, rigorosamente con il basco in testa.
Sotto un cielo plumbeo e una pioggia scrosciante che ha allagato il piazzale antistante il Monumento ai Caduti, sono stati resi gli onori ai caduti e sono state deposte numerose corone di fiori.
Il maltempo purtroppo ha tenuto lontano da viale Puecher anche i tantissimi ragazzi delle scuole cittadine che, solitamente, intervengono alla cerimonia.
Le celebrazioni si sono poi concluse con l’esecuzione dell’Inno di Mameli e del “silenzio”. E nonostante il tempo davvero pessimo, ieri mattina, davanti alle acque del lago, in molti hanno voluto ricordare il sacrificio degli italiani morti per la Patria.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Un momento della cerimonia sotto la pioggia battente ieri mattina al Monumento ai Caduti di Como (foto Fkd)

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