Festa in Svizzera: code ai valichi, sulle strade e in Tribunale

Valico autostradale di Brogeda , Dogana Italia Svizzera

Traffico a rilento e code chilometriche ieri al valico di Brogeda. Una situazione legata alla ricorrenza dell’Ascensione, una festività in Svizzera e quindi alla possibilità per molti elvetici di concedersi un “ponte” anche di quattro giorni. A questo si aggiungono anche i controlli alle frontiere, ripristinati dal 10 maggio scorso in vista del G7 che si terrà a Taormina, in Sicilia, oggi e domani. Gli accertamenti sui veicoli in transito ai valichi naturalmente contribuiscono a rallentare i flussi di traffico in prossimità del confine. Ieri mattina, le code a Brogeda hanno superato i dieci chilometri. Traffico intenso e file anche nel capoluogo per la presenza di moltissimi cittadini svizzeri che hanno approfittato della giornata festiva per recarsi nel capoluogo lariano.

Code, anche se di tutt’altra natura pure in Tribunale a Como. Come spesso accade proprio in concomitanza con le festività svizzere infatti, ieri decine di frontalieri hanno utilizzato la giornata libera per presentarsi negli uffici del palazzo di giustizia per richiedere il casellario giudiziale. Un documento che, nonostante le polemiche e i tentativi di cancellare questa norma, al momento resta indispensabile per gli italia2ni che vogliono lavorare oltreconfine.

In un’intervista al Corriere di Como, il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova proprio nei giorni scorsi ha ribadito che «l’obbligo del casellario giudiziale può essere visto come un elemento discriminatorio». Almeno per il momento però, il provvedimento resta in vigore e ieri dunque, per buona parte della mattinata l’ufficio al primo piano del Tribunale, che rilascia appunto il documento in questione, è stato preso d’assalto dai frontalieri.

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