Per festeggiare Capodanno non rispetta l’obbligo del giudice: 26enne torna in cella

Carabinieri

Era finito nei guai per spaccio di droga. Gli era stata riconosciuta una misura alternativa al carcere (l’affidamento terapeutico), che aveva tuttavia tra gli obblighi quello dello stare in casa tra le 20 della sera e le 7 della mattina.

La tentazione di festeggiare la notte di Capodanno è stata però troppo forte. Così, quando i carabinieri di Mozzate sono giunti in casa intorno alle 23 per verificarne la presenza, hanno suonato invano al campanello della porta.

L’inizio dell’anno di un marocchino residente a Limido Comasco, 26 anni, è così terminato al Bassone. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha infatti emesso una ordinanza di sospensione della misura alternativa.

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