Fettolini dipinge di blu San Pietro in Atrio

In una città che ospita molte opere del Razionalismo architettonico, a loro volta in dialogo ideale con i risultati dell’Astrattismo pittorico, non poteva non cimentarsi con questo panorama concettuale l’artista Armando Fettolini.
Che propone virtuosistiche variazioni sul tema nella sua nuova personale a cura della galleria Mag di Salvatore Marsiglione dal titolo Blu Agostino. È in scena fino al 2 settembre a cura di Simona Bartolena e dello stesso Salvatore Marsiglione negli spazi dell’ex chiesa di San Pietro in Atrio, in via Odescalchi 3 a Como. Evento conclusivo sarà l’incontro con l’artista e i curatori domenica 2 settembre alle 18.30.
Fettolini vive un intenso periodo blu, sulla scorta di modelli ormai storicizzati come quello di Pablo Picasso.
Elementi primari, come la luce, l’aria e l’acqua, giocano nelle sue visioni materiche, a volte tridimensionali, che sono al tempo stesso rappresentazioni della realtà e finestre su mondi immaginari, fantastici e onirici.
È questa sospensione tra vita e creazione del resto la cifra che accompagna Armando Fettolini fin dagli esordi, nella seconda metà degli anni Settanta.
Come detto l’immaginario geometrico comasco, con il suo linguaggio fatto di rigore e astrazione, qui sembra dare un ulteriore arricchimento al percorso, e lo si nota anche nell’allestimento che può contare, nella dotazione standard fornita dal Comune di Como, anche sulle essenziali panche metalliche a loro volta geometriche, eredità di quel geniale pittore e scultore che fu Eli Riva, autore a pochi passi dalla sede della mostra del monumento sospeso a mezz’aria dell’unico Papa comasco, Innocenzo XI.
Orari: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, lunedì chiuso. Ingresso libero.

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