Fiducia e speranze: «E’ l’uomo giusto al momento giusto»

I rappresentanti dell’economia locale
C’è chi presenta la lista delle cose da fare e chi si mette a disposizione
C’è chi può vantare un’amicizia con il neoministro o con la sua famiglia, in particolare il fratello Antonello e il padre Gianni, scomparso nel 2002, chi si mette a disposizione e chi tira la giacchetta a Corrado Passera e chiede interventi per il territorio. Apre la carrellata delle reazioni alla nomina governativa Angelo Majocchi, ex presidente dell’Ance.
«Conosco tutta la famiglia e ricordo con affetto il papà Gianni – dice – che sarebbe stato molto orgoglioso del nuovo incarico

assunto dal figlio. A uno come Passera non dobbiamo suggerire nulla, sa esattamente cosa fare».
Lei vede un futuro in politica per il neoministro, magari come presidente del Consiglio? «Credo che per rilanciare l’Italia possa essere sufficiente anche un anno e mezzo di mandato. Mi auguro solo che lo lascino lavorare. Se poi dovesse essere proposto come primo ministro, per Como sarebbe un onore».
Francesco Verga, presidente di Confindustria Como, chiede per il Paese «liberalizzazioni, infrastrutture e meno burocrazia per fare impresa. Oltre a un aiuto concreto alle realtà che vogliono andare all’estero. A livello comasco – dice il presidente – ci aspettiamo interventi sulla Varese-Como-Lecco, sul secondo lotto della Tangenziale di Como, sulla variante della Tremezzina e sulla piattaforma di interscambio ferro-gomma che potrebbe creare lavoro occupazione e fare ripartire l’indotto».
«Guardiamo con attenzione al nuovo governo, dal quale ci attendiamo equità – dice il segretario generale della Cisl, Gerardo Larghi – Da Passera, viste le deleghe che ha ricevuto, mi aspetto interventi per facilitare lo sviluppo industriale, per collegare la ricerca universitaria e il mondo dell’impresa. Interventi che rimettano in moto l’economia e non alchimie finanziarie. Non c’è futuro senza sviluppo. Per Como auspico inoltre interventi sul trasporto delle merci».
E se l’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, Alessandro Fermi, è orgoglioso che il territorio possa esprimere un ministro e sicuro che avrà un occhio di riguardo per il Comasco, Renè Godio, presidente di Cna Como, chiede subito provvedimenti a favore delle piccole e medie imprese. «Passera è l’uomo giusto al momento giusto in termini di competenza e credibilità. Ci aspettiamo possa recepire le istanze di sviluppo in tempi rapidi». «Sentiamo Passera uno di noi – gli fa eco il presidente di Confartigianato Imprese, Marco Galimberti – Mi ha sempre dato la sensazione di una persona concreta, che conosce bene la materia e ha una buona visione d’insieme. È una persona abituata a portare risultati in tutti in settori in cui ha lavorato».
Giorgio Colato, da due anni nell’esecutivo della Consulta per l’autotrasporto e la logistica, si mette a disposizione di Passera. «È la persona giusta al momento giusto per portare avanti progetti di sicurezza e mobilità delle merci e delle persone fermi nei cassetti da troppi anni. A Roma in questo settore potrà poi contare su due comaschi, il presidente nazionale dell’Aci, Enrico Gelpi e il sottoscritto: sarebbe un peccato non sfruttare questa occasione».

Paolo Annoni

Nella foto:
Angelo Majocchi

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