Categories: Cultura e spettacoli

Figino celebra Van Zandt

Quella Brianza velenosa eppure tanto cara agli americani. Non c’è luogo in Italia dove la musica americana abbia trovato lo stesso sapore musicale del deserto come in quella striscia di terra che unisce Cantù a Figino Serenza.Una sorta di enclave texana dove trovano rifugio alcuni tra i più importanti songwriter d’oltreoceano. Momento clou, insieme alLight Of Day, è certamente ilTownes Van Zandt International Festival, promosso da Andrea Parodi, e arrivato in quel di Figino Serenza alla sua XV edizione al Teatro Sacro Cuore, ingresso 10 euro.Van Zandt è il cantautore che ha ispirato con le sue ballate un’intera generazione di musicisti, tanto da essere considerato allo stesso piano dei più grandi. Townes Van Zandt se ne è andato la notte di Capodanno del 1997 e le sue canzoni sono state rivisitate da artisti del calibro di Norah Jones, Robert Plant, Sonic Youth, Devendra Banhart, Willie Nelson e soprattutto da Bob Dylan. Anche quest’anno, domenica 2 giugno, alle 17, il cast sarà di altissimo livello. Arriveranno moltissimi ospiti dagli Stati Uniti a partire da Larry Campbell e Teresa Williams, marito e moglie, che canteranno la struggente If I needed you. Larry Campbell è stato per molti anni il chitarrista e band leader di Dylan e ha suonato la chitarra e il violino per i più grandi: Keith Richards, Jackson Browne, Levon Helm, Cyndi Lauper, Sheryl Crow, Van Morrison e moltissimi altri. Ma la lista di musicista attesi sul palco è lunghissima: da Austin arriveranno il chitarrista Andrew Hardin, specializzato in sonorità hawaiane e messicane, e il cantautore e produttore Gurf Morlix, per molti anni partner musicale di Lucinda Williams. Da Detroit è atteso un altro amico del Festival, il songwriter Chris Buhalis; dalla California, per la prima volta in Italia, Blackie Farrell che ha scritto alcune delle più belle canzoni western della musica americana; da Santa Fe ritorna Jono Manson insieme a una leggenda dell’armonica come John Popper, leader e frontman dei Blues Traveller. Buck Curran è l’ultimo dei tanti ospiti Usa in cartellone insieme all’istrionico Bocephus King, in Italia per un lungo tour.

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