(ANSA) – ROMA, 16 GEN – Nelle Filippine 124.000 bambini sono stati costretti a lasciare le loro case nei sei Comuni completamente abbandonati a causa dell’eruzione del vulcano Taal. Lo riferisce Save The Children che sta allestendo due spazi a misura di bambino, dove potranno imparare, giocare e ricevere supporto per superare il trauma, e distribuendo beni di prima necessità ai bambini sfollati e alle loro famiglie. Continua intanto a salire il numero delle persone evacuate o sfollate nell’area del vulcano. Sono ormai 300.000, nei Comuni di Agoncillo, Laurel, Lemery, Taal, Talisay e San Nicolas, di cui quasi la metà (42%) bambini, e si prevede che il numero aumenterà ulteriormente, riporta Save the Children. Solo nei primi due giorni erano stati oltre 20.000 i bambini costretti a lasciare la “zona pericolosa” di 14 km attorno al vulcano. “Intere città e villaggi all’interno della “zona pericolosa” sono stati abbandonati e coperti da ceneri vulcaniche nocive. L’isola è stata dichiarata “terra di nessuno” dal presidente Duterte
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