«Filippo non ha perso, il suo esempio non morirà mai»

Mondelli Molinari Monti

Le istituzioni e l’intero mondo del canottaggio erano ieri a Cernobbio per i funerali di Filippo Mondelli, che di recente era stato eletto in quota atleti nel consiglio nazionale del Coni. Il presidente Giovanni Malagò appena arrivato in riva, al fianco del sottosegretario allo Sport, Valentina Vezzali, ha stretto in un lungo abbraccio la sorella Elisa, a sua volta azzurra di canottaggio.
Sia Malagò che Vezzali – evidentemente commossi – hanno preferito non rilasciare dichiarazioni. A ricordare Filippo – primo a sinistra nella foto. il presidente della Federazione italiana Canottaggio, Giuseppe Abbagnale: «È una giornata triste per lo sport, per il mondo del remo e per tutta la comunità. Pippo era così: semplice, umile, dedito al lavoro, un campione a prescindere», ha detto.
Con gli occhi commossi ma e colmi di gratitudine lo ha ricordato anche la compagna di raduni nazionali e oggi consigliere della Federazione canottaggio, Sara Bertolasi che ha voluto precisare: «Filippo non ha perso, il suo esempio aiuterà tanti. In questo momento voglio ricordare la persona sempre disponibile a intervenire, a dare una mano quando vedeva che qualcuno poteva avere bisogno».
E poi le parole di chi lo ha visto crescere come uomo e come atleta. Mondelli, non va dimenticato, oltre ad aver vinto i più importanti trofei internazionali, con il suo equipaggio aveva autorevolmente ottenuto il pass per le Olimpiadi di Tokyo e, dopo quello che gli era capitato, non aveva mai nascosto il desiderio di tornare in acqua e di provare a partecipare ai successivi Giochi, a Parigi nel 2024.
Filippo era portacolori delle Fiamme Gialle e della Canottieri Moltrasio, «società a cui era legatissimo», ha spiegato il presidente Alessandro Donegana. «È arrivato da noi da ragazzino e ha raggiunto i più alti livelli del mondo. Ha lavorato con grande volontà per raggiungere questo risultato. Il suo attaccamento alla Canottieri Moltrasio è stato fortissimo, da tramandare ai più piccoli. Anche quando è diventato campione iridato, ci siamo sentiti e la sua prima domanda era stata su un evento che avevamo organizzato. Avrebbe avuto mille cose da raccontare e invece desiderava sapere come erano andate la nostra festa e la traversata a nuoto del lago. Lui era così, sempre vicino alla nostra Canottieri».
Il sindaco di Cernobbio, Matteo Monti, a destra nella foto, ha già dei progetti per ricordarlo. «È una richiesta che arriva da tutta la comunità: l’obiettivo è lasciare qualcosa di significativo per Cernobbio e per il territorio. Lo ricorderemo come merita».
L’affetto per Filippo Mondelli è stato testimoniato ieri con la larga partecipazione all’ultimo saluto. Ma in questi giorni si sono susseguiti i messaggi di cordoglio, che sono stati pubblicati sulla pagina della Federazione, Canottaggio.org.
In cima alla lista quello del Cio, il Comitato olimpico internazionale. Poi esponenti ad ogni livello di ogni sport e delle Federazioni, membri del Governo, parlamentari, politici di tutti i partiti e rappresentanti di istituzioni regionali e locali.
Toccanti le parole di Raffaella Masciadri, pure comasca, presidente della Commissione atleti del Coni, in cui lo stesso Mondelli, come più votato, era stato nominato all’inizio di questo mese.
«Solo due settimane fa ti avevo dato il benvenuto nella commissione atleti del Coni – ha scritto l’ex giocatrice di basket della Comense e della Nazionale – La tua brillantezza e il tuo entusiasmo ero certa avrebbero fatto la differenza. Onoreremo questo quadriennio anche per te. Riposa in pace, un abbraccio alla tua famiglia e alla Federazione italiana canottaggio».

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