Filo spinato attorno all’autosilo. Don Giusto: «Gesù è nato nel Valmulini»

(p.an.) È tutt’altro che sopita la polemica sull’accoglienza dei migranti in città, che nelle ultime settimane ha portato Como più volte alla ribalta delle cronache nazionali.
Prima l’irruzione degli skinhead, poi la manifestazione del Pd e l’ordinanza contro gli accattoni.
L’ultimo atto del braccio di ferro in corso tra l’amministrazione comunale cittadina di centrodestra e alcune associazioni di volontariato che si occupano di accoglienza riguarda le barriere e il filo spinato che cingono il piano terra dell’autosilo Valmulini.
L’autosilo, ricordiamo, era diventato un dormitorio per disperati. I migranti, per lo più giovanissimi, sono stati trasferiti nei tendoni riscaldati al centro Cardinal Ferrari. Comune e Csu hanno provveduto poi a mettere in sicurezza il parcheggio, con sbarramenti di new jersey, reti d’acciaio e filo spinato. Un intervento che non è piaciuto al sacerdote degli ultimi, don Giusto Della Valle, parroco di Rebbio, che ha inviato all’agenzia di stampa “Ecoinformazioni” una foto con un pannello colorato della natività, posizionato proprio davanti alle barriere.
«Gesù nasce per abbattere i muri», scrive il sacerdote. «E a Como non poteva che nascere a Val Mulini dove è stato costruito il più ignobile dei muri» si legge sul sito di Ecoinformazioni, che ha ricevuto l’immagine da don Della Valle.
La foto è stata immediatamente ripresa e condivisa sui social network da diversi comaschi. «Abbiamo ricevuto questa foto come augurio di Natale da don Giusto, il sacerdote dell’accoglienza, della solidarietà, della “Bella Como” – si legge sempre su Ecoinformazioni – la pubblichiamo perché la protesta civile di chi ha voluto rendere umano un luogo devastato dall’egoismo è uno spiraglio di luce».

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