Finanza ancora a Palazzo Cernezzi: lavori pubblici nel mirino

Le fiamme gialle hanno acquisito una enorme mole di documenti relativa agli ultimi 5 anni
Per la seconda volta, in meno di una settimana, la finanza si è presentata a Palazzo Cernezzi. Questa volta, però, non erano soltanto gli incartamenti sulla gestione del patrimonio pubblico a interessare gli ufficiali del nucleo di polizia tributaria. Nel mirino è finita una mole impressionate di documentazione relativa a 5 anni di lavori pubblici.
In particolare – nell’ambito delle indagini avviate dal pm della Procura di Como, Giuseppe Rose – i militari hanno acquisito copia della documentazione relativa a tutti i certificati di esecuzione lavori rilasciati dal settore Reti, Impianti tecnologici e Protezione civile, che fa capo al dirigente Antonio Viola, a partire dal primo gennaio 2006 e fino al 31 dicembre 2010.
Ma non soltanto, perché le fiamme gialle hanno portato via anche tutte le copie dei contratti di appalto stipulati negli stessi cinque anni, oltre alla copia di tutte le richieste di verifica di conformità avanzate dalle società che rilasciano attestazioni di qualificazione dei requisiti di capacità tecnica e finanziaria ai fini dell’affidamento di lavori pubblici, più le relative risposte date dal Comune, nonché i certificati di esecuzione lavori a cui si riferiscono le richieste di verifica e i contratti di appalto collegati. Una mole di materiale davvero impressionante.
Insomma: 5 anni di lavori pubblici passati al setaccio, con un occhio particolare alla documentazione con cui Palazzo Cernezzi ha attestato la bontà dell’operato delle aziende e la loro conformità ai requisiti di legge. Impossibile, a ieri, ottenere ulteriori dettagli, anche se non risultano indagati.
La notizia della “visita” dei finanzieri è stata data a sindaco e assessori dal direttore generale, Nunzio Fabiano, durante la riunione di giunta. Ma – a quanto risulta – tutti i presenti sarebbero stati ignari della nuova grana in arrivo. Pochissime, dunque, le spiegazioni date all’acquisizione dei documenti, anche se lo stesso Fabiano ha sottolineato come il pm Rose sia lo stesso che ha indagato sulle vicende di ’ndrangheta che investirono anche l’azienda lariana Perego Strade.
«Come sempre – ha ribadito ieri il sindaco Stefano Bruni – ho piena, totale fiducia nel lavoro della magistratura».

Nella foto:
Il cortile antico di Palazzo Cernezzi, sede del Comune, dove negli ultimi tempi si sono ripetute le visite della guardia di finanza

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