Fine vita, dibattito al Collegio Gallio
Sanità

Fine vita, dibattito al Collegio Gallio

Dibattito sulla fine della vita martedì 23 ottobre alle ore 16.45 nell’Aula Magna del prestigioso Collegio Gallio di  Como, in via Tolomeo Gallio 1. L’Associazione Antonio e Luigi Palma organizza l’evento  (a ingresso libero) dal titolo: “Disposizioni di fine vita: problema ancora aperto?” L’evento è organizzato con il patrocinio della Provincia di Como, del Comune di Como, dell’ASST Lariana, dell’ATS Insubria e con il sostegno dell’Ordine Provinciale dei Medici, di Erone onlus e della Federazione Cure Palliative onlus.

I lavori si aprono con un saluto introduttivo del prof. Angelo Palma, Presidente dell’Associazione Antonio e Luigi Palma e della Dr.ssa Carla Longhi, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cure Palliative- Hospice ASST Lariana e Direttore Dipartimento Interaziendale Cure Palliative. Seguono gli interventi dei due relatori: dr.ssa Michela Fenucci, Giudice Tutelare presso il Tribunale di Pavia e il prof. Michele Aramini, Docente di Teologia e Bioetica all’Università Cattolica di Milano.

Modera il dibattito il dott. Gianluigi Spata, Presidente dell’Ordine dei Medici di Como.

Il convegno nasce dall’esigenza sempre più pressante di riflettere e confrontarsi sui temi della bioetica nel fine vita.  La “cultura” delle cure palliative ha rimesso al centro la vita personale, sociale e familiare del malato, nella consapevolezza che inguaribile non equivale a incurabile, poiché – anche quando una vita sta spegnendosi – c’è evidentemente ancora molto da fare in ordine all’assistenza e all’accompagnamento del morente.

L’intervento della dr.ssa Fenucci tratterà il tema del consenso informato alle cure che parte dall’ informazione con modalità tali da poter essere comprese dai soggetti incapaci, quindi alle modalità con cui si informa e all’espressione stessa del consenso di soggetti incapaci. Si affronterà, inoltre, l’aspetto dell’accanimento terapeutico da un punto di vita giuridico.

Il prof. Aramini si soffermerà sugli elementi di novità presenti nella recente legge italiana sul consenso e sulle disposizioni anticipate di trattamento 219/2017. Tra le novità più importanti la necessità della persistenza del consenso al trattamento medico. Ciò significa che qualora il soggetto ritirasse il consenso alla prosecuzione di trattamenti, questi devono essere sospesi, anche se sono trattamenti salvavita.

L’Associazione Antonio e Luigi Palma per la cura del dolore, da ventisei anni offre assistenza e cura gratuita alle persone affette da cancro in fase avanzata presso il loro domicilio, mediante l’intervento di un’équipe qualificata per il supporto al malato e alla sua famiglia volto al sostegno psicologico e al mantenimento di un’adeguata qualità di vita. Si ispira ai principi della solidarietà e del volontariato in ogni sua forma e non ha non ha fini di lucro.

19 ottobre 2018

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Lorenzo

Lorenzo Morandotti lmorandotti@corrierecomo.it


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