Tra di loro una gestante all’8° mese. Avevano documenti e permessi falsi
(m.pv.) Andavano in Germania forse ancora più a nord, in Svezia o in Norvegia. Perché ormai, stando alle segnalazioni che giungono alle forze dell’ordine, l’Italia – vuoi anche per la crisi – è sempre più un Paese di mero approdo e passaggio su rotte che portano verso altri lidi.Questa volta, però, il viaggio della speranza di quattro stranieri irregolari si è concluso al valico di Brogeda. Martedì pomeriggio, nell’ambito
della cooperazione transfrontaliera tra Italia e Svizzera, la polizia di frontiera di Ponte Chiasso e le guardie di confine elvetiche hanno sorpreso gli stranieri a bordo di un pullman di linea diretto in Germania. Tutti erano in possesso di documenti falsi. Nella rete dei controlli sono rimasti due cittadini somali, di 18 e 22 anni, ed una coppia, lei cittadina eritrea di 28 anni e lui 29enne della Liberia, tutti in possesso di falsi permessi di soggiorno e titoli di viaggio per stranieri solo apparentemente rilasciati dall’Italia nonché, per gli ultimi due, anche di carte di identità italiane false. Condotti negli uffici della polizia di frontiera, i quattro sono poi stati denunciati a piede libero. I documenti sono stati sequestrati. La donna, all’ottavo mese di gravidanza, è stata soccorsa dalla Croce Rossa di Como. Secondo i regolamenti in vigore non potrà essere espulsa finché il bimbo che nascerà avrà compiuto i sei mesi.
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