Fino al 31 agosto visite guidate all’antico Santuario di San Pancrazio

altIl Santuario di San Pancrazio a Ramponio Verna, in Valle Intelvi, si trova lungo un percorso antico che, da Osteno, saliva verso le frazioni Verna e Scaria. Inserito in una incantevole cornice naturale tra maestosi tigli, sorge su un piccolo pianoro a mezza costa del Monte Pinzernone: una posizione strategica fin dall’antichità, poiché permetteva di controllare l’accesso alla Valle Intelvi da Porlezza.
Dell’edificio originario, risalente all’XI secolo, sono rimasti il campanile e l’abside

, mentre al suo interno sono conservati affreschi del Cinquecento e una statua marmorea secentesca di Tommaso Orsolino. ll Santuario (nella foto) è dedicato a un giovanissimo martire del IV secolo, san Pancrazio appunto, raffigurato sempre in armi per sottolinearne il coraggio. Molto venerato dai valligiani, che hanno fatto del Santuario un’importante meta di pellegrinaggi fin dal XVI secolo, si dice che San Pancrazio fosse invocato per chiedere il ritorno di migranti e militari. La chiesa è nota anche per il “Giuramento del Partigiano” firmato nel dicembre 1943 da ventitrè partigiani, fra cui il capitano Ugo Ricci e don Carlo Scacchi. Inoltre, sono presenti alcune pitture del maestro Piero Gauli, pittore contemporaneo aderente al movimento di Corrente.
Fino al 31 agosto sarà possibile visitare la chiesa grazie ad alcuni volontari, tutti i giorni dalle 15.30 alle 18.30. La località si raggiunge dal centro di Ramponio, proseguendo oltre il campo sportivo ed il cimitero.

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