Finto commerciante di abiti: segnalazioni in aumento

Il tribunale di Como

Ieri la segnalazione di una tentata truffa: un sedicente commerciante di abiti che ha cercato di sfilare cento euro a un avvocato vicino al tribunale di Como. Non appena pubblicata la notizia, le segnalazioni si sono moltiplicate.
Tutti tentativi che sembrerebbero (usare il condizionale è d’obbligo) riconducibili alla stessa persona, perché il modo di agire è molto simile. Un truffatore che colpisce tra Como e il Canton Ticino.
Tre le segnalazioni arrivate sui social: «È successo anche a mio marito, tra Portichetto e Fino Mornasco», dice una donna, aggiungendo come il truffatore non sia riuscito nel suo intento. «Con me – aggiunge un altro utente – ha provato a Vertemate in luglio». «Anche a mio marito è capitato», aggiunge un’altra donna. A questi episodi se ne aggiunge un altro, accaduto a un commercialista di Lugano, che ha chiamato l’emittente lariana Etv per raccontare la sua disavventura.
«Io ci sono cascato – premette il professionista svizzero – Stavo uscendo da una banca, mi avvicina questa persona a bordo di una Lancia Delta e mi saluta con calore, presentandosi come un grande amico». La tattica è sempre uguale: il truffatore si finge amico della vittima designata. Gli dice di aver aperto un negozio di abbigliamento. Cerca di regalargli un capo di scarsissimo valore e chiede una mancia per la benzina.
Si comporta così a Como come a Lugano. «Mi ha detto che avrebbe aperto a breve un negozio di vestiti in via Nassa, la via dello shopping di Lugano. Mi ha proposto un giaccone: diceva che valeva 3mila franchi e me l’ha lasciato per duecento. Poi mi ha chiesto la cortesia di prestargli i soldi per andare in Germania a trovare i parenti, e gli ho dato altri 200 franchi. Ha insistito perché prelevassi soldi in banca ma ho evitato. Poi se n’è andato». Altro che giaccone da 3mila franchi: la giacca, spiega il commercialista ticinese, non valeva niente.
Ora però è chiaro che tra Como e il Canton Ticino si muove o un truffatore recidivo, o più truffatori con la stessa tecnica: il finto commerciante di abiti.
Lo specchietto
E a proposito di truffe, ieri è tornata anche quella dello specchietto. La vittima – che però non avrebbe ancora sporto denuncia – sarebbe un nonno avvicinato da due uomini dopo aver portato la nipotina a scuola. La truffa, lungo la strada da Alserio ad Anzano del Parco, avrebbe avuto la solita dinamica. I malviventi avrebbero prima simulato di essere stati colpiti dall’auto del signore, poi avrebbero raggirato la vittima chiedendogli soldi (pare 40 euro) per il risarcimento del danno.

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