Fiori, messaggi e candele a sorvegliare la fossa dell’orrore

© FKD-F.Diotti | Oltrona S.Mamete /como. 28/02/2015 Bosco dove è stato trovato il corpo di Deiana fiori posati sulla "tomba" . Il bosco dove è stato trovato il corpo di Deiana (foto Fkd)

Un buco nel terreno, profondo 80 centimetri o forse più. Sopra, appoggiate per evitare la caduta, due assi sovrapposte. Legni che formano una croce.
A colorare un luogo spoglio e macabro, mani pietose hanno appoggiato vasi di fiori e candele.
«Ciao Chicco, spero che tu possa aver trovato quel mondo diverso che tanto cercavi», si legge su un messaggio.
È questo ciò che rimane della tomba di Salvatore Deiana detto “Chicco”, il 40enne di Villa Guardia scomparso nel 2009 e ritrovato solo questa settimana, sepolto in un bosco tra Oltrona San Mamette e Beregazzo con Figliaro.
Era stato seppellito nudo, Salvatore, con solo un po’ di calce a ricoprirgli la testa schiacciata sul terreno. È stato recuperato osso per osso, dopo giorni di lavoro, dagli uomini del Labanof – incaricati dalla Procura di Como – e dalla polizia scientifica.
A delimitare l’area rimane solo una fettuccia bianca e rossa. Ma ciò che resta del corpo, da venerdì, è ormai da un’altra parte, a Milano, per essere esaminato alla ricerca di elementi utili alle indagini. E nel bosco, venuta meno ormai la stretta sorveglianza degli uomini della squadra mobile, rimangono solo quel buco, le assi, i fiori e quel bigliettino.
Deiana scomparve nel nulla una sera di marzo del 2009. L’inchiesta sulla sparizione fu aperta e poi archiviata. Solo a dicembre il fascicolo fu riaperto in seguito a nuovi elementi raccolti in indagine. E l’epilogo è stato tanto clamoroso quanto sconvolgente.
Prima sono stati arrestati due uomini, nell’ordine Giuseppe Monti (34enne di Bregnano) e Francesco Virgato, quest’ultimo che pare avesse avuto in passato screzi con Deiana.
Poi, sempre dalle indagini, a sei anni di distanza è emerso un possibile punto in cui scavare alla ricerca del corpo.
E martedì il cerchio si è schiuso in quel luogo preciso ora sorvegliato solo da alcune candele e da mazzi di fiori.
Incapaci di nascondere l’orrore agli occhi di chi passa.

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