Fiorisce la fotografia a Villa Carlotta

altEsposizioni. Nella storica dimora della Tremezzina omaggio agli scatti botanici di Ignazio Vigoni e alla tradizione vitivinicola locale
Villa Carlotta a Tremezzo si conferma centro culturale di eccellenza, oltre che meta di elezione del turismo lariano in chiave internazionale. Una meta sempre più strategica in prospettiva di Expo 2015. La storica dimora, che conserva insigni opere di Antonio Canova e Francesco Hayez e in media viene visitata con il suo parco lussureggiante da 170mila ospiti l’anno, si appresta a entrare nel vivo della stagione più strategica. E lo fa con due

iniziative dedicate alla fotografia d’autore. Fino al 29 giugno la mostra “Blumen” propone un viaggio tra divulgazione scientifica e raffinata ricerca espressiva. Dove il rigore formale incontra la creatività.
La mostra vuole essere un omaggio a Ignazio Vigoni, con una serie di immagini di fiori realizzate con un rigore formale quasi ascetico ed espressamente create per dare all’attività di divulgazione scientifica. È un omaggio a Vigoni che ha presieduto Villa Carlotta dal 1970 fino al 1983, anno della sua morte.
Nato in una famiglia dai profondi interessi culturali e dalla viva tradizione risorgimentale, dopo i primi studi privati, Vigoni prosegue frequentando il liceo e si iscrive alla facoltà di agraria dell’Università di Pisa. Appassionato di storia dell’arte è attivamente impegnato nella tutela del patrimonio culturale e dal 1956 collabora con il ministero. È in questo “humus culturale” che le immagini diventano il suo linguaggio espressivo fatto di eleganza, ma anche di semplicità e di suggestione. Un patrimonio di fotografia botanica, il suo, ispirato dal territorio lariano, di particolare valore storico-documentario oltre che scientifico.
«Siamo felici – afferma Serena Bertolucci, che è la direttrice di Villa Carlotta – di poter collaborare con una istituzione prestigiosa come il Centro Italo-Tedesco Villa Vigoni di Loveno di Menaggio nell’organizzazione di questa retrospettiva, nel nome di Ignazio, un uomo che ha contribuito in modo determinante a tratteggiare il panorama culturale della zona».
E fino al 29 giugno a Villa Carlotta è possibile immergersi in un altro percorso fotografico inedito, questa volta alla scoperta dell’anima dell’enologia lariana tra i vigneti storici di Domaso, Sondrio, Chiavenna e Piuro. Anche questo con lo sguardo già alla esposizione universale milanese del 2015. Stiamo parlando della mostra “Vigneti d’altri tempi attorno al Lario”, curata da Francesco Soletti, che è docente del corso di laurea in “Territorio, Turismo e Sviluppo Locale” presso l’Università di Milano Bicocca, e autore del Touring Club Italiano.
Questa seconda mostra consacrata all’arte dell’immagine è essa pure di argomento botanico e si articola in un percorso fotografico intorno ai vigneti storici che meglio rappresentano le tre anime dell’enologia lariana: a Domaso col recupero di antiche uve locali (Verdesa e Marzemino), a Sondrio con il vigneto del Convento di San Lorenzo (Nebbiolo), infine, lungo la valle del Mera, fino a Chiavenna (Città Slow) e a Piuro, per conoscere la vigna di Palazzo Vertemate, famosa per il suo straordinario passito.
Va ricordato che sul Lago di Como c è l’ambiente più settentrionale per la coltura dell’olivo e della vite, sua abituale compagna nel quadro agricolo dell’Europa Meridionale.

Nella foto:
Sopra, Villa Carlotta. A lato, due immagini di Ignazio Vigoni in mostra fino al 29 giugno

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