Fipe Confcommercio, o ristori immediati o siamo morti

Calugi

(ANSA) – ROMA, 24 OTT – "Non possiamo sopportare gli oneri di un’ ulteriore chiusura", "o ci sono interventi economici seri e immediati o la ristorazione è morta". Così il direttore generale di Fipe Confcommercio Roberto Calugi commentando la prima bozza del dpcm che prevedrebbe la chiusura di locali e ristoranti alle 18 e lo stop nei festivi. Fipe Confcommercio chiede "ristoro a fondo perduto, proroga del credito d’imposta sulle locazioni, blocco degli sfratti, cassa integrazione e sospensione delle scadenze fiscali come Ires e Irpef". Non vogliamo entrare nel merito se sia giusto o sbagliato, dice Calugi, " ma temiamo anche che questa chiusura e questi sacrifici non produrranno i risultati sperati, perchè è evidente che gli ambiti di contagio sono altri". (ANSA).

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