Fisco e accise, alla Camera passa lo sconto per Campione d’Italia

Campione d'Italia, nuova dogana

Accise meno care su energia e gasolio e fiscalità di vantaggio per le imprese che vorranno investire nell’enclave.
A Montecitorio, la commissione Bilancio ha approvato ieri mattina un emendamento al decreto Rilancio presentato dal deputato di Fratelli d’Italia Alessio Butti e riformulato dal governo.
L’emendamento estende per altri cinque anni l’abbattimento del 50% dell’imposta sul reddito di impresa, sul reddito delle persone fisiche che non esercitano attività d’impresa iscritte nei registri anagrafici del Comune di Campione d’Italia e sui redditi di lavoro autonomo di professionisti con studi nella stessa enclave.
Non solo: con lo stesso emendamento si concede per 6 anni (ma servirà il beneplacet del Consiglio dell’Unione Europea) l’applicazione di aliquote ridotte di accisa sia per l’energia elettrica utilizzata in locali diversi dalle abitazioni (0,0005 euro per Kwh), sia per quella delle residenze (0,001 euro per Kwh). Dimezzata anche l’accisa per il gasolio da riscaldamento, fissata a 201,50 euro per mille litri.
«Abbiamo voluto dare un segnale di attenzione alle opposizioni – dice Alessandro Alfieri, senatore varesino del Pd – votando, seppure in una formulazione nuova, un testo presentato da un deputato espressione del territorio».
Oltre alla fiscalità agevolata per chi decide di investire risorse a Campione e all’abbattimento delle accise, Alfieri annuncia la prossima e ormai imminente approvazione di un altro emendamento, questa volta relativo alla questione targhe automobilistiche. «Sappiamo che i cittadini lo attendono da tempo, adesso abbiamo trovato la soluzione», dice il senatore Pd.
Il clima di collaborazione è però negato da Butti che in una dichiarazione parla di un emendamento «non riformulato ma falcidiato. Quello che sono riuscito a difendere spero comunque possa dare respiro alla comunità dimenticata di Campione. Nessuno della maggioranza si è occupato del tema. Sarebbe stato bipartisan se maggioranza e opposizione avessero lavorato, insieme, a una proposta da sottoporre al governo. Così non è stato», dice Butti.

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