(ANSA) – LIVORNO, 17 SET – Scoperta dalla guardia di finanza di Cecina (Livorno) una presunta frode fiscale che sarebbe stata realizzata grazie a fatture per operazioni inesistenti, emesse o utilizzate, per oltre 93 milioni di euro, con un’ evasione di Iva di circa 16 milioni. Sono 22 le persone indagate per dichiarazione fraudolenta, 3 per riciclaggio e 2 per autoriciclaggio del denaro che per le fiamme gialle sarebbe stato illecitamente accumulato grazie all’evasione fiscale. Già disposti dal gip di Livorno ed eseguiti sequestri preventivi di beni per 6,3 milioni di euro. Le indagini, spiega la Gdf, sono partite da controlli a un “modesto negozio di articoli ortopedici” del Livornese, “piccola Srl che, in pochi mesi, ha però visto ‘lievitare’ i propri acquisti da 100 mila a 15.000.000 di euro”, arrivando poi a individuare un centinaio di imprenditori di varie regioni, che sarebbero coinvolti nella presunta frode. (ANSA).
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