Flauto magico ricetta antimostri

Stagioni – Il capolavoro mozartiano al Sociale in versione “baby” coinvolge attivamente i piccoli spettatori. Sabato replica aperta al pubblico
Il Flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart è un prisma che racchiude infiniti significati e suggerisce letture differenti, a seconda di chi lo guarda o di come lo si guarda.
La scelta di riproporre il celebre titolo mozartiano nell’edizione 2012 di Opera domani, la rassegna dell’As.Li.Co. che fa scoprire il grande repertorio lirico ai più piccoli, gioca su questo aspetto dell’opera, che è divenuta l’oggetto di studio, di conoscenza e di apprendimento per bambini e ragazzi tra i 6 e i 12 anni.
Fiaba, racconto
massonico, storia illuminista e razionale, storia di morte e rinascita, di magia e realtà: l’opera mozartiana è stata presentata lunedì al Teatro Sociale di piazza Verdi a Como al pubblico delle prime scolaresche. Come di consueto, il titolo scelto per il progetto didattico diviene un’opera in miniatura che si avvale però della partecipazione del pubblico.
Bambini e ragazzi infatti intervengono durante lo spettacolo, cantando dalla platea alcune pagine dell’opera, eseguendo semplici movimenti o utilizzando oggetti e manufatti, che contribuiscono ad un coinvolgimento attivo nella messa in scena dello spettacolo.
La sedicesima edizione del progetto didattico Opera domani associa al Flauto magico il sottotitolo Sconfiggere mostri. Perché ciascuno di noi, grande o piccino, deve fare i conti con le proprie paure quotidiane, perché la musica può aiutare a superarle, accompagnando un percorso di crescita musicale ed umana. Ma il sottotitolo rimanda anche al valore educativo dell’esperienza, per i ragazzi.
Se raccontare e far vivere in prima persona la musica lirica ai più piccoli era una sfida del progetto al suo avvio, ora l’opera lirica non fa più paura, non deve più far paura, se ci sono iniziative e progetti che creano spettacoli su misura per le nuove generazioni, suscitando in loro l’interesse e la curiosità per una forma d’arte multimediale, che stimola l’apprendimento e la crescita.
La regia dello spettacolo è stata affidata ad un giovane artista emergente, Stefano Simone Pintor, diplomato alla Scuola Paolo Grassi di Milano. La sua versione drammaturgica trasporta il libretto di Shikaneder in un contesto moderno e molto vicino alla realtà dei ragazzi. La resa visiva, dinamica e coloratissima, porta la firma di Gregorio Zurla per le scene e di Stefania Barreca per i costumi. Il direttore musicale è Salvatore Percacciolo, alla guida dell’Orchestra 1813 e di un doppio cast di giovani cantanti che si alterneranno durante le centinaia di repliche previste in 24 città italiane dopo il debutto comasco.
Il 3 marzo, alle ore 16 e alle ore 20.30, è prevista la rappresentazione aperta al pubblico al Teatro Sociale di Como (biglietti, posto unico a 15 euro). Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare la biglietteria al numero di telefono 031.27.01.70.

Tamara Pertusini

Nella foto:
Un momento dello spettacolo che questa settimana è andato in scena per le scuole di Como (foto Mattia Vacca)

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