Folla di amici e colleghi per l’ultimo addio a Gregorio Nardone

L'ultimo saluto a Gregorio Nardone alla basilica di San Fedele L’ultimo saluto a Gregorio Nardone alla basilica di San Fedele

Il cappello sulla bara a testimoniare l’appartenenza «per sempre» al corpo della polizia municipale di Como.
È questa una delle immagini dei funerali di Gregorio Nardone – 71 anni, a lungo vicecomandante dei vigili del capoluogo – celebrati nella Basilica di San Fedele. Scomparso domenica scorsa, dopo una lunga malattia, Nardone aveva trascorso quasi mezzo secolo al servizio della città. Aveva lasciato il suo incarico nel novembre del 2010, per andare in pensione, dopo aver ricoperto per un lungo periodo l’incarico di vicecomandante a fianco di Vincenzo Graziani. Quest’ultimo, ieri, non è voluto mancare alle esequie ed è parso visibilmente commosso, assorto probabilmente nel pensiero di una vita trascorsa in divisa assieme all’amico Gregorio prima per le strade di Como e poi nelle sedi del comando, sempre osservando i cambiamenti della città e dei suoi abitanti.
Presenti a San Fedele anche il sindaco di Como, Mario Lucini e l’ex primo cittadino, Stefano Bruni. Con loro l’assessore alla polizia locale di Palazzo Cernezzi, Paolo Frisoni. Sul sagrato, un fitto schieramento di divise blu guidate dal nuovo comandante dei vigili, Donatello Ghezzo. «Diciamo grazie a Dio per aver donato Gregorio alla sua famiglia alla quale ha trasmesso i valori di onestà e giustizia – ha detto durante l’omelia monsignor Carlo Calori – E diciamo grazie a Gregorio per aver servito per molti anni la sua città con rigore e competenza, sempre lavorando per il bene della collettività».

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