Folle fuga in contromano in autostrada: 2 anni e due mesi per gli ucraini

ucraini1_smallLa coppia di 27enni era in Italia con un visto turistico. Sconteranno la pena al Bassone

Due anni e due mesi a testa (più 400 euro di ammenda) per i due ucraini arrestati la scorsa settimana dopo una fuga in contromano in autostrada. Detenzione che i due sconteranno in carcere. La sentenza è stata letta questa mattina dal giudice monocratico di Como, Carlo Cecchetti. I fatti risalgono alla notte tra il 29 e il 30 marzo.
Alle 3 di notte una pattuglia della polizia di frontiera intercetta a Ponte Chiasso (in piazzale Anna Frank) una macchina con la targa polacca e con a bordo tre persone di nazionalità ucraina. Gli agenti non fanno nemmeno in tempo a controllare il veicolo – che poi scoprirà contenere un motore fuoribordo rubato in precedenza – che l’uomo al volante mette la marcia e scappa, rischiando di travolgere i poliziotti. Ne nasce così un inseguimento lungo e pericoloso. I fuggitivi, infatti, entrano in autostrada a Ponte Chiasso, percorrono la A9 a velocità folle fino a Como Sud, sempre inseguiti dalla pattuglia della polizia di confine che nel frattempo ha allertato i colleghi. L’auto non si ferma nemmeno di fronte alle transenne dell’uscita obbligatoria e le travolgono. Stessa sorte tocca alla sbarra del Telepass. Il mezzo, ormai fuori controllo, percorre un tratto breve della A9 (direzione Milano) in contromano prima di andare a sbattere. Per fortuna, in tutto questo tragitto, nessun altro mezzo viene coinvolto. I tre a bordo non si fermano qui. Scesi dall’auto, una Bmw, scappano a piedi scavalcando le recinzioni della A9. Ma i poliziotti non demordono e fermano due dei tre fuggitivi poco dopo. In manette finiscono così due ucraini, in Italia con un visto turistico, entrambi di 27 anni. La coppia questa mattina ha scelto il rito Abbreviato, che ha portato ad uno sconto di pena. Ma la sentenza – che ha assecondato le richieste del pm Vanessa Ragazzi – è stata comunque pesante: 2 anni e 2 mesi a testa da fare in carcere. Le accuse parlano di furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e porto d’armi in quanto addosso i due ucraini avevano un coltello a serramanico.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.