Fondi Cariplo, si allunga l’elenco delle idee. “Per Como”: «Ristrutturiamo via Volta»

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La città allo specchio
La lista civica chiede di rimettere in funzione la casa albergo chiusa da un anno

Corsa contro il tempo per tentare di riaprire l’ex casa albergo di via Volta.
Il tentativo della Lista Per Como, gruppo di opposizione in consiglio a Palazzo Cernezzi, è di accedere a parte dei fondi straordinari della Fondazione Cariplo, ovvero le cosiddette “Erogazioni Emblematiche Maggiori”.
Ma il termine di scadenza del relativo bando è fissato per il prossimo 15 novembre. Sono dunque decisamente pochi i giorni a disposizione per definire nei

dettagli un eventuale progetto.
«Chiediamo che sia il comune di Como, proprietario dell’edificio, a elaborare entro questo termine un piano di ristrutturazione dello stabile», ha detto Roberta Marzorati, per 5 anni consigliere comunale nel capoluogo e candidata più votata (sebbene, paradossalmente, non eletta) alle ultime amministrative.
Durante una conferenza stampa organizzata ieri mattina all’esterno della ex casa albergo è stato spiegato come l’obiettivo, forse fuori tempo massimo, sia chiaro: trasformare la casa albergo in un condominio solidale per far convivere più realtà fragili. Prima però serve un intervento per ristrutturare l’immobile.
«Pur consci delle difficoltà e dei tempi ridotti all’osso, chiediamo con forza che venga stilato un progetto ad hoc per accedere ai fondi della Fondazione Cariplo – ha aggiunto Marzorati – Fondi che, al momento, sembrerebbero destinati solo a maxi-opere ma che potrebbero bastare per la ristrutturazione della sede di via Volta 83». L’edificio, chiuso nel mese di giugno 2012, è suddiviso in 39 mini-appartamenti per un totale di 57 posti letto. Al suo interno anche palestra, bar e ristorante pronti a ripartire. «Un progetto per la città che potrebbe ospitare anziani, disabili, persone in difficoltà economica. Ma anche studenti universitari», ha detto Mario Molteni, consigliere comunale. Secondo una prima stima i lavori di ristrutturazione ammonterebbero a 400mila euro.
Dopo questi interventi si potrebbe far partire il vero cambio di destinazione della struttura individuando attraverso un bando il futuro gestore. «Stiamo dibattendo il tema di via Volta 83 da oltre un anno – dice Molteni – Sappiamo che i tempi per questi fondi si stanno assottigliando ma noi ne parliamo da un anno».
Sembra però oggettivamente complesso elaborare un simile piano così rapidamente, considerando anche il fatto che l’immobile necessita di lavori di ristrutturazione. «Le risposte alle nostre domande sono sempre state poche. Si sa che nel bilancio 2013 dell’assessorato ai Servizi sociali era prevista una co-progettazione per una destinazione sociale della struttura. Poi nulla più. Un passaggio però – hanno aggiunto Roberta Marzorati e Mario Molteni – successivo alla ristrutturazione». La proposta della Lista Per Como non è piaciuta a Bruno Magatti, assessore ai Servizi sociali di Palazzo Cernezzi. «Non mi sembra francamente che quello di via Volta possa essere visto come uno degli interventi finanziabili dalla Fondazione Cariplo. Ci sono già troppi pretendenti – dice l’assessore – Poi ognuno è libero di vederla in maniera differente. Ma la strada deve essere, a mio avviso, un’altra». L’idea, alla quale gli uffici competenti stanno già lavorando, è un modello innovativo che «preveda di procedere con un bando per la co-progettazione e la gestione. Con il bando si potrà scegliere un partner che abbia competenze in campo sociale ed economico». Inizialmente, la volontà dell’assessore era di chiudere questa fase entro la fine dell’anno. «Ci stiamo lavorando in maniera decisa – conclude Bruno Magatti – Vedremo di fare il possibile. Si tratta di un progetto complesso».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Una conferenza stampa è stata organizzata ieri mattina all’esterno della ex casa albergo dalla lista civica “Per Como”

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