Fondi dei frontalieri, scoppia il caso politico nella Comunità montana del Triangolo Lariano

Tavernerio, un momento della conferenza stampa Tavernerio, un momento della conferenza stampa

(f.bar.) Un giallo milionario sembra agitare le stanze della Comunità Montana del Triangolo Lariano. Un mistero che, se non chiarito in tempi rapidi, potrebbe addirittura trasformarsi in un esposto alla Procura. Il tutto a pochi giorni dalle elezioni regionali. E la politica, inevitabilmente, sembra essere la scintilla sottotraccia che avrebbe innescato lo scontro tra centrodestra e centrosinistra. A spiegare quello che sta accadendo è il primo cittadino di Tavernerio, Mirko Paulon, che assieme ad altri 5 sindaci ha deciso di scrivere una lettera agli altri membri della Comunità e al prefetto per esporre il problema. Ovvero essere stati tenuti all’oscuro della possibilità di godere di parte dei ristorni dei frontalieri. Ma ecco cosa sarebbe accaduto. «Lo scorso 30 novembre – spiega il sindaco Paulon, mostrando copie degli atti e delle delibere, per giustificare l’intera sequenza temporale dei fatti – la giunta dell’ente ha disposto di destinare fondi dei frontalieri (pari a 1 milione 931mila euro) per interventi eseguiti dalla Comunità nei vari Comuni (lavori compresi nel piano delle opere pubbliche 2018-2020)». Il primo passaggio contestato da Paulon, risulterebbe da un’altra deliberazione di giunta, sempre del 30 novembre, mostrata dal sindaco di Tavernerio, dove si spiega che si sarebbe proceduto all’individuazione degli interventi da proporre nel piano delle opere pubbliche «viste le richieste pervenute dai vari Comuni», come recita il testo della delibera. «Sempre il 30 novembre – spiega Paulon – il presidente della Comunità (Patrizia Mazza) ha detto che non era ancora stata presa alcuna decisione sull’utilizzo dei fondi dei frontalieri. Anche se proprio un’ora prima la giunta aveva invece deciso tutto e aveva stilato un elenco delle richieste pervenute da parte dei Comuni, tutte datate tra il 2 e il 30 novembre (con le uniche eccezioni di Longone e Valbrona, che avevano inviato le richieste nei mesi precedenti). Quindi gli altri amministratori avevano avuto un’informazione preventiva che a noi non è stata inviata. Loro hanno così potuto preparare i progetti per i quali chiedere i finanziamenti, noi no. Per questo ho chiesto di poter accedere agli atti». E in effetti è risultato, sempre secondo quanto dichiarato in conferenza stampa, che i fondi sono andati soltanto ad Albavilla (100mila euro con Pusiano), Asso (250mila con Castelmarte), Barni (75mila), Bellagio (215mila), Blevio (45mila), Brunate (190mila con Valbrona), Canzo (60mila), Erba (225mila con Longone al Segrino), Faggeto Lario (110mila), Lezzeno (253mila con Veleso e Zelbio), Magreglio (105mila), Nesso (160mila con Pognana), Proserpio (105mila), Torno (90mila).

E qui l’aspetto prettamente politico del caso. Gran parte delle amministrazioni beneficiarie delle somme sono infatti orientate a centrodestra, a differenza di Tavernerio e Ponte Lambro – il sindaco Ettore Pelucchi era presente all’incontro di ieri mattina – e degli altri Comuni esclusi (Caslino d’Erba, Rezzago, Sormano e Albese con Cassano), più orientati verso il centrosinistra.
«Purtroppo un tempo la Comunità montana era un ente che agiva per gli interessi dei sui membri, oggi è diventato un qualcosa di politicizzato», dice Paulon. «Ripeto che questa deliberazione è illegittima, è mancata la trasparenza. Ho chiesto spiegazioni al segretario provinciale della Lega, Fabrizio Turba (sindaco di Canzo) e al vicesegretario provinciale di Forza Italia, Mauro Caprani (sindaco di Barni), ma invano. Dopo la lettera decideremo cosa fare. Se non dovessimo arrivare rapidamente a una definizione del problema allora verificheremo tutti insieme come andare avanti. E si potrà dunque decidere anche di presentare un esposto in Procura. La situazione è infatti per noi molto preoccupante», chiude in modo deciso il sindaco di Tavernerio Mirko Paulon.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.