Fondi frontalieri, leghisti pronti a bloccare la dogana

La riforma della previdenza
E dal Senato Butti ammonisce: «Il governo usi i 300 milioni come previsto dalla legge»
È di nuovo bagarre in Parlamento per la questione dei fondi frontalieri. I rappresentati comaschi di Lega e Pdl, in due comunicati stampa differenti, tirano la giacchetta al governo Monti e in particolare al ministro Fornero e al viceministro Martone sulla questione.
La Lega Nord si dice addirittura pronta a bloccare le frontiere o quantomeno a manifestare duramente in dogana.
«Se Roma e il governo pensano di espropriare indebitamente i frontalieri dei fondi a loro destinati, la reazione della Lega Nord sarà dura tanto nelle aule parlamentari quanto alle frontiere», scrivono in una nota congiunta i deputati comaschi della Lega Nord, Nicola Molteni ed Erica Rivolta, con i colleghi Jonny Crosio e Massimiliano Fedriga.
«I 55mila frontalieri e i 1.500 lavoratori disoccupati, di cui 400 solo nella provincia di Como, vengono costantemente trattati dal governo e da Roma come lavoratori di serie B. Per la Lega Nord questo è un comportamento inaccettabile – scrivono ancora – Dopo la risposta evasiva e insoddisfacente del vice ministro Martone a una nostra interrogazione, pretendiamo che il governo, a un mese di distanza, faccia chiarezza e confermi il pagamento della disoccupazione attraverso la procedura speciale della legge 147, mai abrogata e finanziata con un fondo di 270 milioni di euro alimentato dalle trattenute salariali sulla busta paga dei lavoratori retrocesse dalla Svizzera all’Inps e vincolato al pagamento dell’indennità di disoccupazione dei frontalieri».
L’Inps, proprio in questi giorni, ha inviato ai ministri Fornero e Grilli una nota di chiarimento rispetto alla quale il governo deve rispondere a tutela delle prerogative dei lavoratori frontalieri.
«Il ministro Fornero faccia chiarezza con urgenza sull’indennità speciale di disoccupazione per i lavoratori italiani frontalieri, la cui erogazione da alcuni mesi è stata sospesa dagli uffici provinciali dell’Inps della Lombardia e del Piemonte», chiede il senatore Alessio Butti dopo i contatti intercorsi con il ministro del Welfare e la risposta ricevuta dal ministro Fornero alla sua interrogazione parlamentare: «Ritengo deludenti le risposte ufficiali pervenute dal ministero del Lavoro – spiega ancora Butti – che difendono l’operato dell’Inps facendo appello all’applicazione di recenti regolamenti comunitari che, secondo i sindacati, di fatto però non abrogherebbero la legge 147».
Butti chiede che il fondo di gestione separata, istituito dall’Inps con circa 300 milioni di euro, venga destinato esclusivamente al pagamento dell’indennità di disoccupazione fino ad esaurimento.
«Non può essere considerata una misura soddisfacente – prosegue il senatore lariano Butti – l’introduzione dal 1° gennaio 2013 del nuovo sussidio di disoccupazione Aspi, previsto dalla riforma del lavoro, in quanto l’importo massimo erogabile è di molto inferiore a quello a cui avrebbero diritto i frontalieri».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.