Fondo Irs, sono 250 i lariani coinvolti: rimborsi diretti solo agli ultra 80enni

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Sarebbero almeno 250 i risparmiatori comaschi rimasti nelle spire del flop del fondo immobiliare Irs, collocato quasi 15 anni fa da Poste Italiane e oggi finito tra i titoli che registrano le maggiori perdite. Il dato è stato reso noto dalla Adiconsum regionale, che ha avviato a Roma una procedura di conciliazione per «i circa 2.600 risparmiatori lombardi coinvolti».
Nel dettaglio, spiegano i dirigenti Adiconsum, «sono circa 1.500 i rapporti di deposito titoli che hanno acquistato quote del fondo e 2.600 i clienti», il 10% dei quali nel Comasco.
Poste Italiane, grazie proprio all’intesa con le associazioni dei consumatori, riconoscerà il rimborso immediato dei 2.500 euro del valore nominale della quota del fondo Irs soltanto agli ultra 80enni (si calcola che siano il 10% del totale dei clienti che hanno acquistato i titoli). A tutti gli altri sarà offerta la sottoscrizione di una polizza vita quinquennale a costo zero, per raggiungere il valore dell’investimento iniziale.
In un comunicato di Adiconsum viene chiarito che «l’allargamento della platea dei beneficiari del rimborso diretto è stata al centro del primo incontro della commissione di conciliazione paritetica svolto lunedì» nella capitale, nella stessa sede di Poste Italiane.
«Abbiamo chiesto che si prendano in considerazione pure le casistiche delle famiglie a basso reddito e di quelle che versano in situazioni economiche difficili – ha commentato Carlo Piarulli, presidente di Adiconsum Lombardia – del resto, Poste Italiane ha la possibilità di fare di più». Secondo il rappresentante dell’associazione di consumatori, «l’azienda ha infatti ampiamente beneficiato delle commissioni ricavate dal collocamento del fondo. In ogni caso, il confronto con Poste proseguirà nelle prossime settimane».

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