Attilio Fontana: «Un assessore comasco? È auspicabile»
Elezioni 2018, Politica

Attilio Fontana: «Un assessore comasco? È auspicabile»

Attilio Fontana ospite del nostro giornale Attilio Fontana ospite del nostro giornale

Attilio Fontana, candidato del Centrodestra alle prossime elezioni regionali, ieri era ospite nella redazione del nostro giornale. Di seguito l’intervista.

Avvocato Fontana, dopo la rinuncia di Maroni lei ha preso la guida della coalizione di centrodestra in piena corsa. Com’è stato?
«Adrenalinico ma molto faticoso. Di notte non dormo ma è un’esperienza straordinaria».
Che situazione ha trovato?
«Il governatore Maroni mi ha lasciato un’eredità positiva. La mia amministrazione sarà in continuità con la precedente, al contrario di quanto promette Giorgio Gori che vorrebbe cambiare tutto».
Cambiare, però, qualche volta fa bene, non trova?
«Più che cambiare vorrei implementare quanto è stato fatto. Mi piacerebbe, ad esempio, dare il buono scuola a più famiglie. E lanciare qualche segnale sul terreno della legalità».
Cioè?
«Non ne ho parlato con i miei alleati, ma vorrei premiare gli ultrasettantenni che hanno pagato regolarmente l’affitto nelle case Aler dimezzando loro il canone o addirittura annullandolo del tutto».
Con quali soldi lo farebbe?
«Ho guardato i conti, gli spazi economici ci sono ».
Senta, a proposito di tasse da tagliare Silvio Berlusconi vorrebbe abolire il bollo dell’auto che per la Regione è un introito importante. Che ne pensa?
«Penso che se lo Stato decidesse di eliminare il bollo dell’auto troverebbe, nello stesso istante, il sistema per risarcire le Regioni dei relativi importi. È una tassa da togliere ai cittadini e da restituire alle Regioni».
La sua campagna elettorale per il Pirellone è iniziata con un intervento forte sul tema dell’immigrazione che ha subito acceso il dibattito e anche molte polemiche.
«Sono e resto convinto del fatto che sulle politiche migratorie serva un programma. Non tutti possono entrare nel nostro Paese. Non ci sono strutture sufficienti né servizi sociali adeguati. Non voglio vedere persone costrette a vivere in condizioni disumane. Una politica seria di accoglienza è la condizione indispensabile».
Lei è varesino come Maroni. Formigoni è di Lecco. Da tempo la Regione è a “guida” pedemontana. È una coincidenza?
«Credo di sì, una semplice coincidenza. Io poi mi sento pure in parte comasco. Mio nonno era di Carlazzo, paese dove abbiamo avuto una casa di famiglia sino a pochi anni fa».
Carlazzo è a due passi dalla frontiera con il Ticino, cantone con cui negli ultimi anni i rapporti sono stati difficili. La Regione non ha competenze in materia, nell’ultima legislatura è stata creata una commissione che ha lavorato bene nei primi due anni e poi è naufragata. Lei che cosa intende fare?
«La Lombardia e il Ticino devono continuare a dialogare. I nostri interessi sono reciproci, sono convinto le soluzioni ai problemi possano essere trovate di comune accordo».
Che cosa pensa delle fusioni dei Comuni?
«Credo che debbano essere frutto della reale volontà dei cittadini e non una forzatura legata ai possibili risparmi. Talvolta questo genere di aggregazioni può comportare maggiori spese e gli effettivi benefici essere inferiori a quelli sperati».
Sono quasi 20 anni che la provincia di Como non ha un assessore in Regione. Se lei dovesse vincere, pensa di porre rimedio a questa “ferita” politica?
«Non ho voluto nemmeno cominciare a pensare alla giunta, è ancora obiettivamente molto presto. Mi auguro che accada».
Ma dev’essere lei a decidere. Lo farà oppure no?
Il fatto che Como abbia un assessore è un’opportunità per tutti. La rappresentanza conta, è vero che ci sono i consiglieri ma non si può negare che stando nell’esecutivo è più facile sentire il polso del territorio».

19 gennaio 2018

Info Autore

Redazione Corriere di Como

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
novembre: 2018
L M M G V S D
« Ott    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto