Fontana: «Como zona rossa almeno per due settimane»

'In fascia rossa senza una motivazione valida

Il presidente della Lombardia Attilio Fontana è intervenuto ieri mattina per precisare che la Regione per le prossime due settimane non potrà intervenire sulle regole della zona rossa. «L’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza ha decretato la zona rossa su tutto il territorio regionale, senza alcuna possibilità di deroga – ha detto il governatore – Solo successivamente, dopo almeno due settimane, sulla scorta dell’evoluzione della situazione è possibile per i presidenti di Regione chiedere delle misure di allentamento per determinati territori. Questa interpretazione del Dpcm mi è stata confermata al telefono dallo stesso ministro».

E sempre durante il breve incontro di ieri ha fatto un ulteriore precisazione. «Colgo questa occasione – ha aggiunto Fontana – per dire ai cittadini lombardi che già hanno fatto dei grandi sacrifici, che dobbiamo ancora tenere duro per un po’. Agli imprenditori che subiranno un altro duro colpo dal lockdown delle loro attività garantisco che non arretrerò di un passo finché il governo non avrà erogato le risorse promesse ed effettuato i ristori. Soprattutto voglio ringraziare anche tutto il personale sanitario su cui ancora una volta pesa il lavoro più faticoso».
Le parole di ieri mattina sono state accompagnate da un duro scambio di attacchi con il senatore del Pd Alessandro Alfieri. Quest’ultimo infatti ha reagito alle proteste di Fontana che chiedeva di valutare la fascia di criticità in cui inserire la Lombardia su dati recenti, protestando inoltre anche per la lentezza nella comunicazione da parte del ministro della Salute. «In queste due settimane, nonostante le nostre ripetute richieste, Fontana ha perso tantissimo tempo a fronte di contagi e ricoveri in fortissima crescita. Non si è voluto prendere la responsabilità di misure più restrittive e ha rimpallato la scelta al governo che ha preso decisioni difficili per mettere in condizioni il sistema sanitario lombardo di reggere l’urto della pandemia – ha detto Alfieri – Adesso Fontana si sveglia e dice di essere stato estromesso e di essere in possesso di dati incoraggianti». Questo l’attacco di Alfieri, capogruppo Pd in commissione Esteri a Palazzo Madama.
«Bene – dice Alfieri – li faccia conoscere anche a tutti i lombardi i dati, visto che gli organi ufficiali di Regione continuano a dare numeri in crescita nei ricoveri e nelle terapie intensive. Ripasso per Fontana: il Dpcm prevede che può sulla base di nuovi dati chiedere l’esclusione di parti del territorio regionale dalle misure più restrittive. Si comporti da presidente di regione Lombardia e non da cameriere di Salvini». Sempre ieri intanto il sottosegretario di Regione Lombardia con delega ai Rapporti con il consiglio Regionale, Fabrizio Turba ha chiesto, visto «che i ristori non saranno né immediati né tantomeno sufficienti», di dare «un segnale immediato ai cittadini Lombardi che si trovano in una situazione già particolarmente difficile. È indispensabile quindi che il Governo annulli subito il pagamento delle tasse per l’intera Lombardia». Necessità «ancora più urgente – ha aggiunto Turba – a fronte delle tante scadenze di pagamento delle tasse, imposte e tributi previste nel mese di novembre a cui devono far fronte le partite iva e le persone fisiche. A questi lavoratori che in tutti questi mesi hanno sofferto in silenzio è fondamentale dare un segnale immediato».

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